Indra inserisce oltre 160 professionisti nelle sue sedi italiane

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L’azienda ha assorbito il ramo di Ericsson in Italia che si occupa di sviluppare i sistemi IT per Enel

Indra, società attiva nel campo della tecnologia e della consulenza, ha assorbito il ramo d’azienda di Ericsson in Italia responsabile dello sviluppo dei sistemi di Information Technology per Enel. L’operazione prevede il trasferimento delle attività di sviluppo e manutenzione dei sistemi IT che l’azienda ha sviluppato finora per Enel. Indra sarà quindi responsabile di progetti di fornitura di servizi IT, che comprendono l’integrazione, lo sviluppo e la manutenzione di diversi sistemi ERP (Enterprise Resource Planning), Business Intelligence, Smart Metering e Grid Management per il gruppo Enel in Italia, America Latina e Spagna.

Con questa integrazione, Indra si rafforza nel settore dell’Information Technology, un mercato in cui è già ampiamente presente in Spagna e America Latina e nel quale possiede una presenza consolidata anche in Italia. La società consolida inoltre la propria posizione presso un importante cliente globale come Enel, per cui svolge progetti in tutto il mondo.

L’operazione prevede l’inserimento in Indra di circa 160 professionisti, con esperienze e capacità altamente complementari con quelle che la società già possiede in Italia. L’integrazione dei nuovi professionisti conferma la scommessa di Indra sul talento italiano come motore strategico di crescita locale. Nel 2017, la società ha già inserito circa 180 professionisti presso le sue sedi di Roma, Milano, Napoli e Matera, la maggior parte dei quali entrati nella società grazie al programma Smart Start, volto a promuovere lo sviluppo del talento giovanile all’interno dell’azienda.

“L’operazione rappresenta un passo in avanti decisivo nella nostra proiezione e crescita in Italia, che ci consente di riaffermare l’impegno a contribuire con le nostre soluzioni e capacità alla leadership tecnologica e alla digitalizzazione del Paese”, ha affermato l’amministratore delegato di Indra in Italia, Pedro García, che ha particolarmente apprezzato la “elevata complementarietà e vicinanza culturale dei professionisti, aspetto che faciliterà la loro piena integrazione in Indra, dove oggi lavorano circa 900 professionisti”.

Indra in Italia

Dopo quest’operazione, Indra ha circa 900 professionisti in Italia, che lavorano presso le sedi di Roma, Napoli, Matera e Milano, quest’ultima inaugurata recentemente a seguito della strategia di espansione nel Paese. La società ha sviluppato competenze in ambiti innovativi come Content & Process Technologies, Customer Experience Technologies, Solutions Architects e Data & Analytics, che consentono di offrire una solida offerta di soluzioni e servizi ad alto valore aggiunto nei mercati in cui opera.

Indra ha inoltre localizzato in Italia il proprio centro di sviluppo globale di soluzioni Customer Experience, completando il posizionamento attraverso il Centro di Produzione di software di Napoli, che interagisce con altri 23 centri che operano in Europa, Asia e America Latina come poli avanzati di R&S. Nel 2016, la società ha presentato in Italia Minsait, la business unit che risponde alle sfide che la trasformazione digitale pone alle aziende e alle istituzioni italiane.

In Italia, indra ha partecipato a numerosi progetti: offre servizi di interoperabilità in modalità Cloud e sviluppo web per le Amministrazioni Pubbliche italiane all’interno del progetto di digitalizzazione “Sistema Pubblico di Connettività” (SPC); è responsabile per la gestione e la modernizzazione dei sistemi di gestione documentale e di altri applicativi di Maire Tecnimont; per il Roll Out globale del modello economico-finanziario SAP per Enel Green Power e per lo sviluppo e la gestione del Contact Center di Wind.

Nell’area di Sicurezza e Difesa, ha svolto progetti di simulazione e di installazione dei sistemi di difesa elettronica nei sottomarini U212 per la Marina Militare italiana, ed è responsabile della manutenzione dei simulatori dell’aereo militare AV-8B Harrier II Plus che si trovano presso la base della Marina Militare Italiana a Grottaglie (Taranto).