Una recente ricerca dimostra che la diversificazione dei mercati target è un fattore chiave di differenziazione per le aziende che operano nel fiorente mercato dell’e-commerce globale

E-commerce

Una nuova indagine condotta da One Hour Translation, società che fornisce servizi di traduzione a società che si occupano di e-commerce globale, mostra che le aziende di e-commerce di lingua inglese hanno scelto di espandere il proprio raggio d’azione nei mercati globali nel corso del 2017.

L’indagine ha analizzato 7.400 progetti di traduzione svolti da One Hour Translation, nel corso del 2017, per siti internet di e-commerce anglofoni. L’analisi ha classificato le lingue in esame secondo il volume di progetti di traduzione commissionati per ognuna di esse, rispetto al numero totale annuo di progetti di traduzione per i siti internet di e-commerce in lingua inglese.

Mentre nel 2016 le lingue target più utilizzate hanno raggiunto percentuali di popolarità a due cifre, nel 2017 le quattro lingue target più utilizzate hanno raggiunto percentuali di popolarità a cifra singola. Nel 2016, le traduzioni dall’inglese al francese si sono classificate prime, raggiungendo il 13,5% del totale dei progetti pertinenti, seguite a ruota dal tedesco, a quota 13,4%. Le traduzioni in olandese si sono classificate terze, raggiungendo l’11,3% dei progetti, seguite da quelle in italiano, con il 10% dei progetti. In contrasto con questi dati, i tassi di popolarità delle lingue più richieste nel 2017 si sono quasi dimezzati rispetto a quelli del 2016: la lingua target più popolare nel 2017 è stata il tedesco con il 7,6% dei progetti, seguita dal francese, con il 7,3% dei progetti, dal coreano (6,6%) e dall’italiano (6,5%).

Un gap simile è stato riscontrato nel confrontare le lingue arrivate dal 5° al 10° posto. Nel 2016, queste percentuali si sono attestate fra il 7,1% e il 9,8%, con il coreano 5° classificato, con il 9,8% dei progetti, seguito da giapponese e spagnolo (entrambi al 9,3%), polacco (8,5%), norvegese (7,8%) e svedese (7,1%). Nel 2017, le rispettive percentuali si sono attestate tra il 4,2% ed il 6,1%, con il polacco al 5° posto col 6,1% dei progetti, seguito da: giapponese (5,6%), olandese (5,5%), spagnolo (5,3%), norvegese (4,3%) e danese (4,2%).

Oltre a queste lingue, le realtà dell’e-commerce di USA, Regno Unito, Canada ed altre nazioni anglofone, hanno scommesso, per il 2017, su target linguistici differenti quali: cinese, svedese, arabo, indonesiano, turco, portoghese, tailandese, francese canadese e spagnolo dell’America Latina.

L’e-commerce globale ha raggiunto un volume senza precedenti, con guadagni B2C pari a 2,3 trilioni di dollari e guadagni B2B pari a 7,7 miliardi di dollari nel solo 2017, secondo i dati di Statista. Il sondaggio di One Hour Translation sulle lingue target più utilizzate concorda con un rapporto di Business.com del 2017, il quale ha rivelato che i 10 più grandi mercati di e-commerce globali sono: Cina, USA, Regno Unito, Giappone, Germania, Francia, Sud Corea, Canada, Russia e Brasile.

Yaron Kaufman, cofondatore e CMO di One Hour Translation, ha dichiarato: “La diversificazione dei mercati target è un fattore chiave di differenziazione per le aziende che operano nel fiorente mercato dell’e-commerce globale. I nostri dati dimostrano che coloro che vendono grazie all’e-commerce, nel mondo anglofono quanto in altre regioni, comprendono il valore della diversificazione e agiscono di conseguenza. Queste aziende hanno già appreso che, grazie ad un investimento semplice, a basso costo e rapido nella localizzazione, possono penetrare contemporaneamente in diversi mercati esteri di fondamentale importanza. One Hour Translation si impegna per contribuire alla diffusione dei benefici dell’e-commerce in un vasto numero di aree geografiche, abbattendo le barriere linguistiche che potrebbero impedire ai consumatori di beneficiare di prodotti migliori a prezzi più allettanti“.