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Made in Italy, PMI, Open Innovation e Trasformazione Digitale. A che punto siamo?

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Innovazione, Made in Italy e Internazionalizzazione – di Alessandro Anzilotti, CMO Clouditalia

Quando parliamo di Made in Italy pensiamo sempre al brand storico che si vende da sé: la tradizione, la cura dei dettagli, lo stile, l’approccio sartoriale, il gusto, il genio italiano. Eppure tutti sappiamo quanto negli ultimi anni il Made in Italy abbia rischiato di perdere la sua essenza originaria. Tante delle nostre migliori aziende, complice questo periodo lungo ed estenuante di recessione, hanno dovuto loro malgrado dislocare all’estero intere business unit o processi produttivi. Le critiche ovviamente non sono mancate. Oggi è tempo di recuperare e di mostrare che il Made in Italy è riuscito a rinnovarsi e a conservare ancora il suo lustro. Farsi portatori sani di questo progresso, cercando di rilanciare la produzione d’eccellenza attraverso nuovi modi di concepire i prodotti e i processi, è una sfida che dovremmo cercare di tenere a mente ogni giorno.

Internazionalizzazione – di Marco Iannucci, AD Clouditalia

La macchina italiana è ripartita, così come l’interesse degli investitori stranieri verso le nostre imprese. È un’occasione che non possiamo lasciarci sfuggire e che SMAU ha accolto in pieno ospitando quest’anno un’intera area dedicata all’internazionalizzazione. Clouditalia è un operatore italiano, con infrastrutture in Italia, server in Italia e personale residente in Italia. Ma che opera ad ampio spettro, lavorando fianco a fianco con grandi player internazionali come VMware, Acronis, Sony, Alcatel, Coriant, Tintri che garantiscono sempre i migliori standard di qualità, prestazione e assistenza. Perché l’eccellenza e la pronta reattività ai cambiamenti del mercato devono sempre fare da guida al nostro lavoro se vogliamo davvero contribuire a rendere competitive le nostre piccole e medie imprese italiane.

Rete di partner e Cloud a Km.0, la ricetta per le PMI italiane – di Marco Iannucci, AD Clouditalia

Cosa vuole oggi la piccola media impresa italiana? Né più né meno quello che voleva 10 anni fa: fiducia. E la fiducia si può guadagnare soltanto con un attento lavoro di ascolto e di supporto al fine di soddisfare singole esigenze particolari. Il medio imprenditore di provincia non può sapere effettivamente di cosa potrà aver bisogno quando deciderà di fare un passo in avanti nell’adozione di determinate tecnologie. Ed è normale che l’offerta di prodotti e servizi standard, altamente omologati, può in alcuni casi scoraggiarlo in questo delicato passaggio. È qui che entra in gioco il ruolo fondamentale dei partner: disporre di una rete di partner a nostro avviso significa abbattere le distanze fisiche, culturali e geografiche che normalmente rallentano l’efficienza e l’adozione dell’innovazione tecnologica da parte del cliente finale. In uno scenario di mercato sempre più complesso in cui Cloud, Telecomunicazioni ed IT convergono e dialogano costantemente, Clouditalia intende rappresentare il fornitore di “Cloud e Telecomunicazioni a Km zero”: l’affidabilità dei grandi player internazionali calata nel presidio locale in una rete di partner di fiducia in cui il cliente si trova a proprio agio ed è disposto a correre il “rischio” di innovare.

Open innovation e contest per startup “Spot-UP” – di Alessandro Anzilotti, CMO Clouditalia

La contaminazione tra ambiti apparentemente distanti è foriera di cambiamento e di progresso: applicare al proprio business la strategia vincente di un altro settore può spesso essere decisivo. In un momento di recessione, come quello dal quale il nostro paese si sta appena risollevando, le grandi aziende non hanno avuto tempo e risorse per investire in maniera consistente in R&S, perché impegnate a difendere le proprie produzioni e i posti di lavoro. Ora però è arrivato il momento di guardare altrove e di cercare soluzioni che diano il giusto boost alla loro competitività, pena il rischio di diventare spettatori di un mercato che si evolve velocemente. Il bacino delle startup, in questo contesto, si rivela quanto mai adatto a colmare il gap di innovazione che è venuto a mancare. Il giusto matching tra domanda e offerta di innovazione può portare a innegabili vantaggi per ambo le parti (startup e aziende consolidate) in un rapporto continuo di dare/avere che può sfociare in partnership, acquisizioni o anche scouting di personale altamente qualificato per ruoli strategici dell’azienda. Questa è una strada che come Clouditalia abbiamo iniziato a sperimentare da qualche anno attraverso il supporto infrastrutturale di alcuni progetti per noi altamente interessanti, da Wami Maps (servizio di API basate su OSM-Open Street Map) a Lumos!, piattaforma online per l’organizzazione, lo sviluppo e il coordinamento di studi di ricerca biomedicali. Anche quest’anno a SMAU selezioneremo assieme al nostro Partner VMware una startup con cui collaborare e lo faremo attraverso il contest “Spot Up”.

La competizione è rivolta a startup e a progetti early-stage, a partire dai 300 presenti quest’anno a Smau. Nel corso delle prime due giornate dell’evento – mercoledì 21 e giovedì 22 ottobre – chiunque vorrà sottoporre il proprio progetto a Clouditalia potrà recarsi presso il corner dedicato, allestito allo stand B30, e realizzare un breve spot video di massimo 120 secondi che ne racconti l’idea, i vantaggi, la mission, il sentiment o i valori, utilizzando il kit di strumenti che gli verrà messo a disposizione e mettendo alla prova creatività e abilità comunicative. Clouditalia premierà il progetto che evidenzierà maggiormente il bisogno del suo supporto tecnologico con risorse Cloud sui propri Data Center per un intero anno, per un valore complessivo di 3.000 euro, oltre all’assistenza infrastrutturale e alla possibilità di ulteriori partnership. La premiazione avverrà il 23 ottobre, all’interno del momento dedicato al Premio Innovazione e al Premio Lamarck.

Trasformazione digitale – di Marco Iannucci, AD Clouditalia

Il Cloud è democratico. Questo è uno dei mantra che spesso ricorrono nella nostra azienda. Significa che il Cloud ha finalmente abilitato anche le piccole e medie imprese a soluzioni e performance con livelli di qualità che prima erano appannaggio esclusivo delle grandi aziende, per motivi di ordine principalmente economico ma anche a causa dell’investimento in know how e organizzativo che richiedevano. Disporre di una offerta chiara, trasparente, semplice, accessibile e supportata da un partner locale è la massima garanzia di affidabilità che una nuova impresa locale possa trovare nel passaggio a questa tecnologia. Che non deve essere traumatico ma può avvenire anche per gradi, valutandone costi e benefici di volta in volta, rimodulando la propria richiesta, magari partendo dal disaster recovery per poi trasferire lentamente su cloud tutte le attività. Deve finalmente passare il concetto che il cloud che non è più collegato soltanto allo storage, ai big data e all’accessibilità da remoto ma che è un fattore che migliora performance, processi e velocità di esecuzione. Ed è un qualcosa che la piccola- media azienda tocca con mano via via che ha la possibilità di testarne concretamente i vantaggi che si traducono in competitività e sviluppo, con conseguente ridimensionamento dei rischi legati all’innovazione e al cambiamento.

Perché partecipare a SMAU quest’anno – di Marco Iannucci, AD Clouditalia

La costante ricerca di innovazione che da sempre anima la nostra attività non poteva farci mancare l’appuntamento con Smau. Sia come portatori di innovazione (abbiamo per esempio concluso la backbone a 100GB appena un anno fa e ora la stiamo già implementando con nuovi apparecchi Tintri per prestazioni sempre più performanti) sia come cercatori di stimoli e novità, e da qui il premio che abbiamo indetto. Il confronto con i migliori player inoltre è sempre un’occasione di crescita e di comprensione delle evoluzioni che il mercato affronterà da qui a qualche anno e l’area dedicata all’internazionalizzazione ne è un esempio pratico. Esserci significa disporre di utili anticipazioni e sedere ai tavoli di chi si farà portavoce di questi cambiamenti.

 

Redazione BitMAThttps://www.bitmat.it/
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