Secondo uno studio di KPMG rimpiazzare i sistemi informatici costa oltre mezzo milione di euro: l’upgrade, invece, è più efficace, veloce e meno caro

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L’innovazione tecnologica è una necessità impellente per qualsiasi azienda. Ma un approccio sbagliato alla sfida può costare molto caro: oltre mezzo milione di euro – secondo una ricerca condotta nel Regno Unito da KPMG – è il prezzo che in media paga un’azienda quando decide di rimpiazzare i sistemi informatici esistenti piuttosto che procedere alla loro evoluzione.

 Modernizzare le infrastrutture anziché riscriverle permette di salvaguardare il valore racchiuso in tecnologie consolidate e affidabili, mettendo le aziende al riparo dai rischi o danni causati dal cambiamento” ha dichiarato Giuseppe Gigante, Regional Marketing Manager IGME di Micro Focus. “Durante la prima fase di un progetto di modernizzazione è fondamentale acquisire una visione completa del portafoglio applicativo, per stabilire dove sia necessario effettuare un upgrade, testando poi le applicazioni in un ambiente nuovo e più moderno. L’analisi dei requisiti ricopre in questo senso un ruolo fondamentale: solo in questo modo si identifica rapidamente quanto può essere effettivamente riutilizzato e cosa deve essere invece riscritto, riducendo anche i costi legati alla successiva manutenzione delle applicazioni”.

Questo approccio ha dimostrato di rendere  più rapidi i progetti di sviluppo dei sistemi aziendali del 40%, con impatti estremamente positivi sulla produttività e senza alcuna ricaduta sulle attività lavorative. Non da ultimo, costa meno della metà.