L’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), uno dei più importanti attori a livello mondiale nella scienza spaziale, è pronta a consolidare la propria posizione sfruttando la tecnologia di ultima generazione. Per farlo, l’obiettivo era rendere il Centro di Geodesia Spaziale di Matera (CGS) – che affianca quelli di Roma e soprattutto Malindi (Africa) – un polo all’avanguardia.

Il CGS si occupa della geodesia spaziale e del telerilevamento, ma è attivo anche in altri campi grazie a progetti recentemente avviati ad esempio nella robotica spaziale e nelle missioni interplanetarie. Al fine di ottenere il massimo dall’attività core e dalle iniziative intraprese, il centro di Matera ha deciso di aggiornare la propria infrastruttura ICT perseguendo obiettivi di efficienza, sicurezza e affidabilità.

La rete presente prima dell’aggiornamento era infatti obsoleta, non più in grado di soddisfare i requisiti di larghezza di banda richiesti dalle applicazioni utilizzate nonché quelli di sicurezza pretesi dall’Agenzia Spaziale Italiana. Tutto ciò comportava anche la ridondanza degli apparati dell’anello di collegamento dei vari edifici principali, l’installazione di apparati wireless e l’ottimizzazione delle configurazioni di tutti gli apparati di rete.

Per il difficile compito, dopo un’attenta attività di scouting, il CGS ha deciso rinnovare la propria fiducia ad Allied Telesis che già da oltre 10 anni collabora con l’Agenzia Spaziale Italiana.

Centro di Geodesia Spaziale di MateraLa soluzione proposta per il progetto ha previsto una topologia di rete ad anello con l’introduzione di 2 switch di core Advanced Layer 3 AT-SBx908 per ogni nodo dell’anello, collegati in Virtual Chassis Stacking con alimentazione ridondata operante in load sharing, a cui afferiscono – tramite collegamenti ridondati con banda aggregata 1+1 Gigabit – tutti gli switch di accesso Layer 3 AT-x610-24Ts e AT-x610-48Ts e Layer 2 AT-8000s/24POE. La soluzione adottata per la copertura wireless degli edifici del centro si basa invece su 6 controller modello AT-ESXW500 a 8 porte, mentre i router AR750S sono stati configurati con protocollo VRRP e bilanciamento di carico per garantire performance e resilienza in questo punto della rete.

Le soluzioni implementate hanno consentito al Centro di Geodesia Spaziale di Matera di rilevare un aumento delle prestazioni di banda da 2 Gbps a 20 Gbps, una crescita dell’affidabilità dell’infrastruttura (grazie alla ridondanza di tutti i collegamenti principali e secondari tra gli switch per ottenere un’architettura fault tolerant), ma anche maggiore scalabilità nel caso si volesse espandere la rete in futuro.

Ed è proprio di futuro che le due aziende hanno parlato dopo la conclusione del progetto: nuove iniziative saranno vagliate proprio per elevare ulteriormente l’eccellenza del centro italiano.