Social Network e business: Facebook re assoluto

Internet è il centro nevralgico della società 2.0. Ha modificato il modo di guardare ai rapporti umani, al business, all’informazione. Ogni aspetto della vita di tutti i giorni è mutato gradualmente fino a divenire prioritario. Ed è cambiata l’attenzione che si rivolge al mezzo, con tutte le sue implicazioni. Disporre di una rete performante è un’esigenza di base soprattutto nella popolazione più giovane e i siti che consentono di confrontare le tariffe Fastweb, Tiscali o Infostrada è divenuta una pratica consolidata per soddisfare lucidamente le proprie necessità.

Nel frattempo, i social network hanno rafforzato un ruolo inizialmente considerato marginale, semplice canale ludico, tanto che oggi sono a pieno titolo considerati uno strumento imprescindibile per aziende e business anche lontani dalla logica internauta. Ma non tutte le piattaforme social, ovviamente, hanno lo stesso peso e la stessa potenza di messaggio. Il portale di social bookmarking Shareaholic ha pubblicato il rapporto relativo al terzo trimestre del 2014, analizzando le statistiche di traffico relative ai diversi social network utilizzati da aziende di varie dimensioni, dai colossi del web ai piccoli siti monogestiti. I risultati non sono stati così scontati.

Le aziende non potranno avere dubbi su quale social sia meritevole di assorbire i maggiori investimenti stanziati per il Social Media Marketing. Il 22,36% del traffico verso i siti è alimentato dalla piattaforma ideata da Mark Zuckerberg, la quale è ormai diventata molto più che un luogo di ritrovo online, affermandosi come risorsa enorme per le aziende. Acquisizione di clienti, fidelizzazione, pubblicità, AdW, producono un flusso di dati (e denaro) mastodontico. E sono sempre più numerose le società che hanno orientato le proprie scelte di marketing verso il social più famoso del mondo, registrando un ritorno dell’investimento (ROI) spesso stratosferico.

A questo punto probabilmente ci si aspetterebbe di trovare Twitter sul secondo gradino del podio ma così non è; il social dei cinguettii, infatti, si pone soltanto in terza posizione, con un traffico generato inferiore all’1% del totale, di gran lunga staccato da Pinterest, capace di generare il 5,52% del traffico verso i siti web; quarta posizione per StumbleUpon (0,44%). Gli altri social seguono a distanze ravvicinate fa loro: Reddit incanala lo 0,18% del traffico, Google+ appena lo 0,7%, YouTube e LinkedIn si fermano a 0,4%.

Il futuro, per le aziende, è sempre più social, ma l’universo delle interrelazioni virtuali è sempre più accentrato dal gigante Facebook, leader indiscusso per ciò che riguarda le percentuali di traffico ma anche per riconoscibilità del marchio, potenzialità del business, efficacia e capacità di colpire un pubblico mirato e targettizzato.