Nonostante i 5 anni di crescita a doppia cifra, Avanade non accenna a rallentare, anzi spinge ancor più forte sull’acceleratore. La società nata dalla joint venture tra Accenture (80%) e Microsoft (20%) e operante sia con ingaggio diretto che indiretto al mercato, ha registrato nell’anno fiscale 2014 una crescita anno su anno del 17%, soltanto nel nostro Paese. Una società in salute quindi, che a livello globale ha raggiunto i 2 miliardi di dollari di fatturato, con una crescita media del 20% a partire dal 2000. E questo fiorente status è confermato anche dagli importanti clienti con cui la società opera sia a livello nazionale (Telecom ItaliaMediasetEniAviva) che internazionale (DeltaTridel e Medysis), clienti verso i quali Avanade cerca di soddisfare al meglio le loro richieste di business. E lo fa attraverso un portfolio di soluzioni che spaziano dalla Collaboration, Enterprise Resource Planning, Application Development, ma anche Analytics, Customer Relationship Management e Managed Services, tutte tecnologie basate – ovviamente – sulle piattaforme Microsoft. Avanade opera in diversi mercati, come ad esempio bancario assicurativo, telco, media ed energia, focalizzandosi principalmente sui trend del momento: Cloud, Mobility Big Data e Global Delivery Network.

Stiamo viaggiando ad una velocità sorprendente – sottolinea Antonio Marsico, Customer Director di Avanade Italy – e i nostri risultati assumono una maggiore valenza se considerati nel contesto in cui operiamo: il mercato ICT è in fase recessiva dal 2008, anche se finalmente iniziano a comparire i primi segnali di ripresa. Continueremo a percorrere la strada percorsa fin qui, lasciando comunque ampio spazio all’innovazione. Molta attenzione sarà posta sui clienti: il nostro obiettivo è capire completamente e soddisfare le loro esigenze sia che esse siano in un’ottica di risparmio economico che necessità puramente tecnologiche”.

Nel futuro, le due direttrici principali verso cui Avanade opererà saranno il cloud (pubblico, privato e ibrido) e il digital, quest’ultimo inteso sia come “digital workplace” a supporto della struttura del cliente per l’automatizzazione d’accesso ai servizi core, ma anche “digital customer” per un interfacciamento diretto, più immediato e coinvolgente.

I prossimi mesi si preannunciano pertanto ricchi di novità e nuove sfide che l’azienda dovrà affrontare se vuole migliorare ulteriormente i propri risultati di business nel 2015. Punto centrale nel raggiungimento dell’obiettivo sono le competenze, competenze che saranno rafforzate grazie alle oltre 70 assunzioni previste. Le nuove risorse confluiranno in un team composto già da 700 professionisti, cresciuto del 10% rispetto al 2013.