L’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, composta da Antonello Soro, Augusta Iannini, Giovanna Bianchi Clerici, Licia Califano, ha recentemente presentato la Relazione sull’attività del 2012, lo stato di attuazione della normativa sulla privacy e le prospettive di azione verso le quali occorre muoversi.

 

Durante lo scorso anno gli interventi più rilevanti effettuati dall’Autorità hanno riguardato: la trasparenza della Pa on line, le garanzie da assicurare ai cittadini; la tutela delle riservatezza dei contribuenti; i social network, i problemi posti dal cyberbullismo; gli smartphone, i tablet e i sistemi di cloud computing; la tutela dei minori nel mondo dell’informazione; il telemarketing invasivo; i diritti dei consumatori; la sanità elettronica, i dati del traffico telematica e telefonico.

 

Come si può ben vedere gli sforzi del Garante hanno interessato per lo più le problematiche connesse alla rete. In particolare l’Autority ha infatti adottato Linee guida per il corretto trattamento dei dati per blog, forum, social network e siti web che si occupano di salute; ha aperto un procedimento nei confronti di Google per la gestione opaca relativa alle nuove regole privacy adottate; ha avviato e concluso una consultazione per regolare l’uso dei cookie da parte dei siti visitati dagli utenti; è intervenuto per garantire maggiore trasparenza agli utenti dei servizi di messaggistica, anche vocale. E’ stato inoltre ulteriormente rafforzato il diritto delle persone interessate a vedere aggiornati gli archivi giornalistici on line.

 

Sono state inoltre fissate regole sull’obbligo per le società di Tlc e gli Internet provider di comunicare agli utenti e al Garante le violazione subite dai data base in caso di attacchi informatici, eventi avversi o calamità (Per vedere più nel dettaglio clicca qui). Significativi anche gli interventi svolti per regolare particolari aspetti relativi alla privacy sul posto di lavoro, come l’uso delle impronte digitali dei dipendenti.

 

Rilevante è stato l’impegno nel dettare regole per la tutela dei clienti delle banche; per la tutela degli abbonati telefonici contro il telemarketing aggressivo (con prescrizioni e sanzioni adottate nei confronti di società che operano nel settore. Per ulteriori informazioni clicca qui); per l’uso di particolari sistemi tecnologici da parte delle imprese come la geolocalizzazione dei veicoli aziendali; per la tutela degli automobilisti in caso di uso della “scatola nera” a bordo delle auto; per una corretta gestione dei dati presenti nelle centrali rischi; per la tutela dei pazienti nell’ambito del monitoraggio della spesa farmaceutica.

 

Solo in Italia nel 2012 sono stati adottati oltre 460 provvedimenti collegiali, 395 ispezioni le ispezioni effettuate mentre le violazioni segnalate all’autorità giudiziaria sono state 56. Le violazioni amministrative contestate sono state invece 578, in aumento rispetto all’anno precedente mentre le sanzioni riscosse ammontano a circa 3 milioni 800 mila euro.

 

Per quanto riguarda l’attività a livello internazionale, il Garante italiano ha svolto un ruolo significativo nel Gruppo delle Autorità per la privacy europee, collaborando nella realizzazione del nuovo Regolamento in materia di protezione dati che sostituirà la Direttiva del 1995 e della Direttiva che dovrà disciplinare il trattamento di dati per finalità di giustizia e di polizia.

Il Gruppo si è occupato inoltre dei nuovi servizi di cloud computing; delle garanzie per l’uso delle app su smartphone e tablet; degli sviluppi nelle tecnologie biometriche, con particolare riferimento al “riconoscimento facciale”; delle direttive del “Pacchetto Telecom” che introducono nuove regole relative anche all’uso dei cookie ed al tracciamento degli utenti.

 

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