8,1 milioni domini ospitano contenuti dannosi. Questo il bilancio di una recente ricerca condotta da CyberDefcon. Da queste pagine gli utenti spesso scaricano file all’apparenza innocui che in realtà contengono potenti malware.

Per fronteggiare questo grave problema è nato il progetto SWEPT – “Securing Websites through malware dEtection and attack prevention Technologies” – finanziato con 1.990.000 euro dal programma dell’Unione Europea ICT Policy Support. Il consorzio internazionale che sta sviluppando il progetto è guidato da TECNALIA e vede coinvolta l’italiana Emaze Networks SpA, società specializzata in sistemi e soluzioni software per la sicurezza informatica, con un laboratorio di ricerca di R&S nell’AREA Science Park di Trieste. Gli altri partner sono: le spagnole EUROHELP, EVERIS, S21sec Labs ARIMA e ARSYS, ma anche MONTIMAGE (Francia), CYBERDEFCON (UK), Amis doo (Slovenia), e CSIS Security Group (Danimarca).

L’obiettivo principale di SWEPT è sviluppare nuove e diversificate strategie di contrasto per ridurre gli attacchi dannosi ai siti web, massimizzando il livello di sicurezza a fronte di un intervento minimo da parte di proprietari e amministratori dei siti. Il progetto mira a definire buone pratiche per rendere più sicuri i siti web da malware e phishing che danneggiano sia i singoli utenti della rete sia i siti hackerati, a rischio di essere catalogati tra i siti pericolosi e perdere così utenti, causando danni economici alle aziende che li hanno sviluppati. Il tutto si concretizzerà in una soluzione automatizzata, facile da implementare e integrabile con altri prodotti di sicurezza, rivolta al mondo  delle PMI.