La legge Sabadini stabilisce alcune agevolazioni per le imprese che decidono di investire in Beni Strumentali. La Cassa Depositi e Prestiti avrà a disposizione un plafond di 2,5 miliardi di euro da poter erogare

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L’innovazione tecnologica costituisce uno degli elementi su cui imprese e Stato devono puntare per poter risollevare le sorti dell’Italia. Come si può vedere però dal recente Rapporto Assinform servirebbero ben 25 miliardi di euro all’anno di investimenti ICT per portare il nostro Paese in linea con la media europea. Davvero una cifra molto importante.

Al fine di ridurre questo GAP e favorire la ripresa, il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato una legge, facente parte del Decreto del Fare, che ha l’obbiettivo di accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (PMI). Nello specifico, la Nuova Sabatini stabilisce i termini di presentazione che le micro e PMI devono rispettare per ottenere le agevolazioni previste in caso di acquisto dei cosiddetti Beni Strumentali. Fanno parte di questa categoria, oltre che macchinari, impianti e attrezzature, anche gli investimenti in hardware, software e tecnologie digitali.

La Cassa Depositi e Prestiti avrà a disposizione un plafond di 2,5 miliardi di euro (incrementabili fino a 5 miliardi con successivi provvedimenti) che gli istituti finanziari aderenti all’iniziativa potranno utilizzare per conferire, fino al 31 dicembre 2016, finanziamenti compresi tra 20 mila e 2 milioni di euro.   Inoltre, le organizzazioni che riceveranno il prestito potranno beneficiare del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese fino all’80% dell’ammontare del finanziamento, con priorità di accesso.

L’ottenimento del contributo è stato inoltre semplificato: è sufficiente infatti presentare, tramite pec, la richiesta alla banca convenzionata, attestando il possesso dei requisiti. Una volta verificati e dato il benestare dell’istituto, il Mise procede in breve tempo a concedere il contributo, che verrà erogato a quote annuali una volta che l’impresa avrà completato l’investimento  .

Le imprese pososno presentare le domande per la richiesta dei finanziamenti e dei contributi alle banche e agli intermediari finanziari aderenti alla convenzione tra Ministero dello sviluppo economico, Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e Associazione Bancaria Italiana (ABI). L’elenco delle banche e degli intermediari finanziari interessati ad aderire è disponibile nel sito dell’ABI, che ha predisposto una pagina dedicata.