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2014, l’anno della maturità digitale!

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Hotwire ha recentemente pubblicato Digital Trends Report 2014, uno studio che aveva l’obbiettivo di analizzare la realtà digitale, le sue applicazioni e le tendenze destinate a trasformare in maniera rilevante la nostra vita e la comunicazione. Emerge, in particolare, che nei prossimi dodici mesi la tutela della privacy entrerà in tutti i servizi e che l’intelligenza artificiale prenderà il sopravvento sulla ‘consulenza umana’; i nuovi ‘artigiani digitali’ affermeranno il proprio protagonismo e le aziende saranno in grado di rispondere a ciascun cliente in modo individuale e personalizzato grazie all’adozione dei principi del social business.

Ecco nello specifico i 10 trend individuati per il 2014:

    1. Social network di nicchia – Di recente alcuni social network emergenti come Medium per gli aspiranti narratori, Pose per i fashion addicted, Shots of me per gli amanti delle selfie e Give it 100 per imparare a migliorarsi hanno fatto molto parlare di sé. Questo significa che i community manager che gestiscono i social dovranno tener conto, oltre che dei soliti Facebook e Twitter, anche di questi nuovi social di nicchia dedicati a comunità circoscritte;
    2. Commentare, ora e subito – L’anno scorso il famigerato tweet di Oreo sul clamoroso blackout al Superbowl è passato alla storia ma, nel 2014, reagire immediatamente ad un commento o ad un evento improvviso diventerà una prassi scontata. Il problema di cavalcare un hot topic, però, è che lo fanno tutti: ne è un esempio ecclatante l’applicazione “Unbaby Me”, messa a disposizione da Google Chrome con lo scopo di bloccare qualunque notizia relativa al pargolo reale che stava letteralmente infestando il web. Il trucco starà nella capacità di cogliere il trend del momento per dire qualcosa di creativo e realizzare delle campagne memorabili;
    3. Digitalizzazione del retail – Oggi l’esperienza d’acquisto digitale dei consumatori non è più limitata alla versione online dei punti vendita fisici o ai colossi dell’e-commerce. Si stanno diffondendo dei servizi che puntano a creare una relazione diretta tra cliente e brand, trasformando i contenuti in veri e propri chioschi interattivi, vetrine virtuali attraverso le quali le vendite avvengono direttamente. I brand sono spesso più rapidi dei loro punti vendita ad adattarsi alle nuove tecnologie, quindi la sfida che si pone ai retailer è di velocizzare il passo;
    4. Morte dell’anonimato – Sulla scia delle rivelazioni della NSA (National Security Agency americana), i brand faranno fatica a riconquistare la fiducia dei consumatori relativamente alle questioni legate alla tutela della privacy. Per chi opera nel mondo della comunicazione ciò significa assicurare totale trasparenza e tracciabilità, promuovendo nei consumatori la fiducia nei confronti di un uso consapevole dei loro dati sensibili;
    5. Tecnologie che prevengono i nostri bisogni – Google Now è già in grado di predire le informazioni di cui potremmo avere bisogno in qualsiasi momento, ma è solo l’inizio…nel 2014 questa tipologia di tecnologia intelligente troverà piena realizzazione;
    6. Social media a scuola – Anziché rinnegare i social network, le scuole inizieranno a utilizzarli a proprio vantaggio, includendo fra gli strumenti didattici piattaforme come Skype o altre, come Edmodo, specificamente sviluppate per questo ambito;
    7. Gli artigiani digitali – Ammettiamolo, ci siamo tutti innamorati dell’effetto seppia e dei filtri anticanti di Instagram e della USB Typewriter, la macchina da scrivere vintage che si collega all’iPad. Questa nostalgia per il passato non si sta solo realizzando nell’affermazione di una nuova generazione di ‘artigiani digitali’, ma avrà un effetto a catena anche sulle aziende, che faranno di tutto per ricreare una sorta di atmosfera di ‘autenticità casalinga’ rivelando la storia che sta dietro al brand stesso;
    8. Dai clienti alla community – E’ ormai da un po’ di tempo che il servizio clienti si sta avvicinando sempre più ai social media, ma nel 2014 il customer service perderà definitivamente la sua reputazione rigida e stantia e i community manager conquisteranno maggiore autorità in questo ambito. In Italia, oggi, solo il 2% delle aziende utilizza le piattaforme social come strumento di customer service[i], ma questo dato è destinato a crescere prepotentemente e il 2014 lo dimostrerà con sempre maggiore evidenza;
    9. I nuovi grandi media – Nel 2014 è BuzzFeed il grande mezzo di comunicazione da battere: la chiave del suo successo sta nel fatto di avere scovato un modello di business basato su articoli sponsorizzati apertamente presentati come tali. Molti guardano con sospetto a questo approccio così spudoratamente commerciale, però funziona. Seguire questo modello darà alle aziende l’opportunità di pubblicare storie progettate specificamente per far colpo sul proprio pubblico e spingerlo a condividerle.
    10. La misurazione – Saper fornire un ROI accurato delle attività di comunicazione diventerà sempre più essenziale per chi opera nelle aziende. La proliferazione di strumenti e piattaforme utili proprio a questo scopo è un segno inequivocabile che la misurazione diventerà una prassi imprescindibile per qualunque strategia di comunicazione.

Il report completo è disponibile qui.


[i] Vincenzo Cosenza, “Lo stato del Social Caring in Italia”

 

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