La big data analytics permetterà di valutare ogni studente determinando il rischio di abbandono e le misure per aiutarli in base al loro stile di apprendimento personale

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Il numero di persone che non hanno un livello di istruzione adeguato è uno dei principali problemi mondiali. Basti pensare che, nel mondo, circa 2 adulti su 3 non hanno raggiunto un titolo di studio superiore. Ed è proprio in questa direzione che è pensata l’aula del futuro: fornirà agli educatori gli strumenti per conoscere ogni studente, attraverso un curriculum su misura, dalla scuola materna alla scuola superiore, fino al lavoro. Nei prossimi cinque anni l’aula sarà in grado di apprendere informazioni su ogni studente utilizzando sul lungo periodo dati come i voti degli esami, la frequenza e il comportamento dello studente su piattaforme di e-learning e non solo in base ai test attitudinali. La sofisticata analisi erogata attraverso il cloud sarà in grado di fornire supporto decisionale agli insegnanti in modo che possano prevedere quali studenti sono più a rischio, le loro difficoltà e consigliare misure per aiutarli a raggiungere i loro obiettivi in base al loro stile di apprendimento personale.

Gli esperti di IBM, attraverso il progetto di ricerca “Gwinnett County Public Schools”, utilizzeranno la big data analytics e le tecnologie di apprendimento per analizzare gli studenti del 14° distretto scolastico negli USA. Obbiettivo è infatti quello di identificare analogie di comprensione, prevedere esigenze inerenti le performance e l’apprendimento, quindi allineare contenuti specifici e tecniche di insegnamento valide per migliorare i risultati di ciascuno dei 170.000 studenti del distretto e, infine, aumentare la percentuale di diplomati nel distretto stesso.

Il probabile successo di questo primo esperimento potrebbe far espandere il modello in tutto il mondo così da ridurre l’infausta percentuale di studenti che non ha raggiunto un livello d’istruzione superiore.