Il mobile è ovunque, trasforma l’approccio di aziende nei confronti dei clienti, ma le sue potenzialità sono ancora da cogliere nel modo giusto.

mobile centric
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Nasce lo stile di vita Mobile Centric. A dirlo è Giuliano Noci, docente ordinario di marketing del Politecnico di Milano, in occasione del settimo Osservatorio Mobile Marketing & Service, svoltosi oggi nel capoluogo lombardo. Di Mobile se ne parla da qualche anno ma ora viviamo in un momento estremamente particolare” – puntualizza Noci – Si è venuta a creare una discontinuità rispetto al passato nel modo in cui imprese, offerta e mezzi di comunicazione devono approcciarsi“.

Sino ad oggi, soprattutto in Italia, si è infatti affrontato il Mobile Service & Marketing soltanto in prospettiva tecnica, limitandosi ad esempio a sviluppare applicazioni, senza che il vero approccio strategico sia ancora maturato. Questa deve perciò essere la priorità del nuovo anno, al fine di consentire lo sfruttamento degli innumerevoli vantaggi portati da questo fiorente canale. Basti soltanto pensare che, secondo recenti studi, entro il 2019 saranno utilizzati oltre 5,6 miliardi di smartphone in tutto il mondo, numero in netto aumento rispetto ad oggi. Oltre ad una crescita in termini di dispositivi, si vedrà cambiare anche il modo con cui gli utenti condurranno la loro esperienza sul web. 

Ad esempio, nel 2013, il 60% del tempo speso sui social media è avvenuto attraverso l’uso di dispositivi mobile, percentuale in netta crescita rispetto a pochi anni fa, anche grazie a pacchetti internet sempre più convenienti. Non solo social però, i device mobile stanno infatti ritagliandosi una fetta sempre più considerevole nello svolgimento delle altre attività online degli utenti. Un terzo delle ricerche fatte su Google sono, infatti, condotte proprio tramite questi dispositivi. Un altro esempio riguarda il Mobile Payment, ritenuto da Noci e non solo, come il fenomeno dell’anno. Soltanto nel 2013, la pratica di eseguire acquisti tramite smartphone è cresciuta del 255% (la percentuale non tiene conto dei pagamenti effettuati con tablet), raggiungendo così i 510 milioni di euro nel 2013. Sebbene il M-commerce (tramite smartphone) rappresenti solo il 4% dell’e-commerce in Italia, ci si aspetta una sua crescita vertiginosa nel prossimo futuro. Grandi potenzialità quindi.

Si rafforza, così, uno stile di vita che è sempre più Mobile Centric – prosegue Noci – i dispositivi sono personali, a portata di mano e garantiscono una connettività costante ed in movimento. Tutto passerà, quindi, per tali device, che non si possono più considerare soltanto dei mezzi ma bensì degli integratori per guadagnare attenzione, rilevanza e indurre l’azione dell’utente”.

“Inoltre il Mobile, poichè consente l’estensione digitale di un contenuto virtuale ma anche l’estensione digitale di un’esperienza reale, congiungendo così l’online con l’offline, giocherà un ruolo di “sesto senso” – sottolinea Noci – Grazie alle analisi predittive che si possono condurre sulle enormi quantità di dati disponibili, sarà possibile anticipare il comportamento degli utenti e adottare le tecniche di advertising più efficaci.

È pertanto necessario assumere una visione integrata; se si vogliono sfruttare le potenzialità del Mobile bisogna indentificare le chiavi di volta del processo d’acquisito e delle esperienze mediali degli utenti. Occorrono infine nuovi strumenti d mappatura del customer journey e del processo d acquisto.

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