Allarme, attacchi mirati in aumento

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David Emm di Kaspersky Lab fa alcune considerazioni sul futuro della sicurezza su Internet. Risultato: hacker come “cecchini”

Dal pensiero di David Emm di Kaspersky Lab possiamo trarre le nostre conclusioni riguardo il futuro della sicurezza sul web. Emm illustra la storia, di quasi un decennio, in cui la sicurezza è stata elusa dai cyber criminali. La produzione di nuovi malware, di anno in anno, sono stati realizzati con un unico scopo: guadagnare denaro in modo illegale.

 

Si evince, sempre da questa panoramica, che la quasi totalità di questi attacchi sono speculativi, senza un obiettivo identificato, ma a chi è tanto sprovveduto nel cascare nella truffa quando gli si presentano opportunità fasulla sulla rete. Gli attacchi a 360 gradi sono prerogativa degli hacker, ma da qualche tempo a questa parte i cyber criminali si comportano da “cecchini”, cioè attendono che l’obiettivo sia ben visibile e sottomira per sferrare il colpo di grazia.

 

Quindi non si “pesca” più nel mucchio selvaggio che popola Internet, ma soggetti precisi, con certe caratteristiche e che lavorano in luoghi ben identificati. Di questo fenomeno, commenta sempre Emm, la diffusione è enorme. Gli stratagemmi sono simili a quelli “antiquati” di qualche anno fa. Per ottenere dati sensibili da aziende o persone di un certo livello nel mondo del business, si parte da una base di informazioni che permettono di rubare alla vittima di turno la sua “identità”.

 

E’ anche vero, aggiungiamo noi, che l’evoluzione e la diffusione dei social network, da Facebook a Twitter, abbiano favorito questo malcostume tecnologico. E’ anche vero che il settore della sicurezza ha fatto passi da gigante su questo tema. Dalla sensibilizzazione del fenomeno agli atti pratici con soluzioni ad hoc alle problematiche che si presentano, chi realizza servizi per la sicurezza It non ha mai nulla da fare. Anzi, da fare, in questo momento forse ce n’è ancor di più.

 

Con i dispositivi mobile, sempre più in voga e combinati anche al mondo del business, ha reso il compito arduo. Se oggi essere al sicuro significa “follow-me security”, cioè proteggere i dipendenti in ogni posto e in qualsiasi momento della giornata quando naviga o scambia dati, è anche vero che dall’altra parte della barricata, dei cyber criminali intendiamo, i “cecchini” saranno sempre più bravi a mirare e a far centro. E’ un cane che si morde la coda e, ci perdoni David Emm, nel suo pensiero per Karspersky Lab non l’ha sottolineato…