Avviato lo Stockholm Royal Seaport, per una città più smart. La banda larga raggiunge già il 100% delle imprese.

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Il progetto dello Stockholm Royal Seaport

Lo Stockholm Royal Seaport (SRS) è una delle 16 aree del mondo scelta per partecipare al Programma di Sviluppo Climate Positive C40, che ha l’obbiettivo di creare un quartiere sostenibile e climate-positive, un luogo piacevole dove vivere e lavorare.  

Sono tre gli obiettivi ambientali prefissati: il quartiere dovrà eliminare l’utilizzo di combustibili fossili entro il 2030, ridurre le emissioni di diossido di carbonio a meno di 1,5 tonnellate a persona entro il 2020 e dovrà adattarsi ai futuri cambiamenti climatici.
Il profilo ambientale del quartiere, sviluppato grazie al lavoro sinergico di competenze differenziate, comprende cinque aree di interesse: le nuove tecnologie per l’utilizzo dell’energia, un trasporto compatibile con l’ambiente, il riciclaggio delle acque, dei rifiuti e dell’energia, lo stile di vita e infine l’adattamento al cambiamento climatico.

Lo Stockholm Royal Seaport offre importanti opportunità di collaborazione con una serie di attori e stakeholder compreso il Comune, le società di sviluppo, le aziende IT, le utilities e i rappresentanti di settori chiave come la sanità e la scuola. Per promuovere tecnologie ambientali innovative e soluzioni creative nel quartiere, la Città di Stoccolma ha iniziato a costruire lo Stockholm Royal Seaport Innovation, un’arena per mettere in relazione ricerca, industria e settore pubblico.

A tal proposito è stato avviato il progetto Smart ICT, per sviluppare un’infrastruttura ICT aperta che offrirà servizi innovativi in ambito logistico, sanità e assistenza domiciliare, energia, media ed entertainment. Una infrastruttura condivisa aumenta sia la concorrenza che le attività di collaborazione tra i diversi attori e permette ai cittadini di partecipare attivamente allo sviluppo di nuove applicazioni e servizi.

Open city network

Stoccolma ha la rete più estesa al mondo per comunicazioni a banda larga con oltre 1,2 milioni di km di cavi in fibra ottica che collegano circa l’80% delle famiglie in città e quasi il 100% delle aziende. La rete è di proprietà della Città di Stoccolma attraverso la società di infrastruttura IT Stokab, che costruisce, mantiene e dà in locazione le connessioni di rete, aperte a tutti alle stesse condizioni.

Gli investimenti nella rete in fibra da parte della Città di Stoccolma ha portato a significativi benefici economici per la comunità, le imprese e per i singoli cittadini. Stoccolma considera l’infrastruttura ICT come qualcosa che dovrebbe essere accessibile a chiunque e fornita da un player neutrale in grado di generare concorrenza.

Anche in Italia la pensano così?