L’Italia ha generato solo lo 0.5% degli attacchi osservati. Crescono però attacchi DDoS indirizzati a siti e-commerce

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La percentuale di attacchi informatici originati in Europa si è ridotta del 9% nel secondo trimestre del 2013. E’ questo quanto emerso dal Rapporto sullo Stato di Internet pubblicato recentemente da Akamai sulla base delle informazioni raccolte dalla propria Intelligent Platform.

La società informatica ha in particolare individuato i Paesi d’origine del maggior numero di attacchi informatici, stabilendo anche gli obbiettivi colpiti. L’Indonesia, posta sul gradino più alto del podio, ha sorpassato la Cina diventando così la principale fonte di minacce, ossia, del 38% di quelli osservati (quasi il doppio rispetto al trimestre precedente). La Cina passa dunque in seconda posizione, responsabile del 33% delle minacce osservate, seguita dagli Stati Uniti. Insieme, Indonesia e Cina hanno quindi originato più della metà del traffico legato agli attacchi a livello mondiale. Meno grave risulta invece la situazione rilevata per l’Europa, responsabile in questo trimestre di poco più del 10% degli attacchi informatici. La percentuale individuata è scesa di ben 9 punti rispetto al trimestre precedente. L’Italia ha generato solo lo 0.5% degli attacchi osservati

Akamai

Per quanto riguarda invece gli obbiettivi degli attacchi si nota che, per la prima volta dal 2008, la Porta 445 (Microsoft-DS) non è la più colpita. Bersaglio soltanto del 15% degli attacchi, la Porta 445 scende infatti in terza posizione, in coda alla Porta 443 (SSL [HTTPS]), colpita dal 17% delle minacce, e alla Porta 80 (WWW HTTP), con il 24%.

Il Rapporto include infine un osservatorio sugli attacchi DDoS indirizzati a siti e-commerce. Queste minacce hanno raggiunto quota 318, in aumento del 54% rispetto al primo trimestre 2013. Di questi, 134 sono stati indirizzati ad aziende del settore enterprise, 91 all’ambito Retail/Travel, 53 all’area Media e Entertainment. Seguono poi le aziende hi-tech (colpite da 23 minacce) e, infine, il settore pubblico (17).