Spammer in vacanza ad agosto. I creatori di phishing no!

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In agosto il traffico globale di spam via mail si è ridotto del 3,6% rispetto al mese precedente: gli spammer sono perciò andati in vacanza! È questo quanto emerso da uno studio condotto da Kaspersky Lab che ha attestato al 67,6% il livello di email nocive. Tra i paesi fonti di spam, nella Top 3 troviamo la Cina, gli USA e la Corea del Sud, da cui provengono circa la metà di tutti i messaggi di spam globali.

Se però da una parte gli spammer hanno ridotto la loro attività, dall’altra i cyber criminali hanno rafforzato le proprie attività nel phishing, cresciuto del 10% rispetto a luglio. Sono stati creati in particolare messaggi fasulli che annunciavano prenotazioni aeree e di hotel inesistenti, anche a nome di aziende molto conosciute come ad esempio booking.com e Delta Air Lines. Gli utenti aprendo tali messaggi hanno scaricato fantomatici allegati nocivi che contenevano i Trojan Tepfer, virus capaci di rubare le credenziali del computer dell’utente.

Altre truffe hanno coinvolto gli utenti iTunes, i social network, mailing che pubblicizzavano corsi online e famose agenzie di spedizioni, quali FedEx, UPS e DHL. In quest’ultimo caso le email informavano i clienti che un pacco non era stato recapitato a causa di un non meglio precisato problema e che avrebbero dovuto aprire il file allegato e stampare il documento, che doveva poi essere consegnato all’ufficio dell’azienda in questione per ulteriori informazioni.

“E’ importante ricordare che le aziende difficilmente chiedono la conferma di dati e informazioni personali senza una notifica ufficiale, ma semplicemente aprendo l’allegato di una  email. Se questo dovesse accadere, è meglio contattare il servizio informazioni dell’azienda in questione prima, per avere maggiori dettagli” ha dichiarato Tatyana Shcherbakova, Senior Spam Analyst di Kaspersky Lab.