Più che raddoppiata rispetto al 2012 la proporzione degli attacchi nel segmento tra 2 e 10 Gbps. In via di diminuzione le dimensioni e la durata delle offensive

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Arbor Networks, leader nelle soluzioni per la sicurezza e la gestione di rete rivolte a reti enterprise e service provider, ha pubblicato i dati relativi alle tendenze degli attacchi DDoS della prima metà del 2013. I risultati rivelano come i DDoS (Distributed Denial of Service) continuino ad essere un problema di portata globale, con un netto incremento nelle dimensioni, nella velocità e nella complessità degli episodi.
Atlas ci permette di ottenere grande visibilità sulla realtà di Internet – ha spiegato Darren Anstee, Solutions Architect di Arbor Networks – Ogni giorno assistiamo a una escalation delle dimensioni, della frequenza e della complessità di questo tipo di attacchi; si tratta di un vettore di attacco fortemente resiliente che può essere utilizzato da chiunque grazie agli strumenti oggi disponibili e per questo non rileviamo alcuna attenuazione del fenomeno”.
Atlas è un sistema di monitoraggio delle minacce Internet basato sulla collaborazione con oltre 270 service provider che hanno accettato di condividere dati di traffico anonimi su base oraria combinando le informazioni provenienti dai sistemi Arbor per il monitoraggio dei dark address, sonde di terze parti e altri data feed.

Dall’analisi dei dati è emerso che ladimensione media degli attacchi in Bit Per Secondo (BPS) è aumentata del 43%, con il 46,5% degli attacchi che supera 1 Gbps, un balzo del 13,5% rispetto al 2012.
Più che raddoppiata la proporzione degli attacchi nel segmento tra 2 e 10 Gbps, che passa dal 14,78% al 29,8%, mentre la proporzione di quelli superiori a 10 Gbps ha avuto un aumento del 41,6% dall’inizio dell’anno. Risultati non incoraggianti anche per quanto riguarda il numero complessivo di attacchi superiori ai 20 Gbps, in vertiginoso aumento durante la prima metà del 2013 rispetto al 2012.
Tuttavia sono in via di diminuzione le dimensioni delle offensive in Pacchetti Per Secondo (PPS), in controtendenza con il forte aumento registrato alla fine del 2011 e lungo tutto il 2012, e la durata di questi episodi, che nell’86% dei casi durano meno di un’ora.
Il crescente volume di attacchi ad alta visibilità, inclusi episodi che sono frutto di motivazioni politiche, warfare elettronico da parte di organizzazioni sponsorizzate dai governi, attivismo sociale, crimine organizzato e minacce senza alcuno scopo concreto se non quello di generare confusione e subbuglio, deriva dalla grande accessibilità e disponibilità di botnet e dalla diffusione di strumenti crowd-sourced per la creazione di attacchi distribuiti” ha spiegato Jeff Wilson, Principal Network Security Analyst di Infonetics Research.