SophosLabs ha rilasciato la “Sporca Dozzina” valida per aprile-giugno 2013

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Sophos ha reso noti i risultati di una ricerca condotta nel secondo trimestre 2013, svelando quali Paesi fanno parte della “Sporca Dozzina” dello spam. Se gli Stati Uniti detengono il primato tra i Paesi produttori di spam, la Bielorussia ha fatto un salto significativo arrivando al secondo posto. Inoltre, tre nuovi Paesi (Ucraina, Kazakistan e Argentina) sono entrati a far parte della classifica, mentre Francia, Perù e Corea del Sud ne sono usciti.

 Questa classifica però non tiene conto della differenza di popolazione tra ogni paese interessato. Infatti con più di un miliardo di persone e una crescente domanda di accessi a Internet, non stupisce vedere la Cina e l’India nella top ten. Se i livelli di spam fossero correlati proprio con il numero di abitanti di ciascun paese la classifica cambierebbe enormemente.  

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 Metà dei Paesi che si trovano nella classifica dei volumi scompaiono, mentre fanno la loro comparsa altri che non erano considerati, come Lussemburgo e Singapore.

Questo, tuttavia, non significa che Singapore sia invasa dallo spam dei cyber criminali. Questo perché sebbene la sporca dozzina indichi in che misura i computer di un paese vengono utilizzati per la distribuzione di spam, non rivela dove si trovano gli spammer stessi. Infatti oggigiorno la maggior parte dello spam è inviato in modo indiretto poiché altrimenti i cyber criminali verrebbe individuati velocemente. I canali più utilizzati per diffondere la spam sono:

  • Phishing: queste mail inducono l’utente a inserire le proprie password su siti fake che imitano gli account email o bancari.
  • Link malevoli: l’utente è indotto a cliccare link che portano il browser a collegarsi a siti infetti.
  • Malware: vengono sfruttati oggetti ingannevoli, come false fatture, per spingere l’utente ad aprire allegati infetti.
  • Furti di identità: l’utente è invitato a rispondere fornendo informazioni personali, spesso in risposta a offerte di lavoro da casa.
  • Truffe: vengono generalmente pubblicizzati piani di investimento non regolamentati o completamente fraudolenti.
  • Frodi basate su pagamenti anticipati: vengono generalmente promessi enormi guadagni, ma solo a condizione di effettuare prima almeno un pagamento.