La fusione tra mondo online che tradizionale può consentire agli operatori di realizzare nuovi modelli di business

Viaggi turismo e-commerce

Secondo una nuova ricerca condotta da Amadeus e Netcomm, l’e-commerce dei prodotti di viaggio risulta molto apprezzato dai consumatori. Non a caso viaggi (biglietti) e turismo (prenotazioni, hotel, agriturismi e B&B, pacchetti vacanze etc.) si rivela l’industria più evoluta delle vendite online con il 25% del giro d’affari sulla rete. 
Negli ultimi sei mesi il 45,2% degli acquirenti online italiani (pari a circa 7,2 milioni di individui) ha comperato almeno una volta su Internet un prodotto di viaggio.

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Il settore dei viaggi e turismo risulta inoltre essere il più multicanale dell’e-Commerce: sono numerosi gli acquisti che vengono prenotati online e saldati in modo tradizionale alla consegna (cioè alla location/biglietteria) ma anche quelli prenotati in modo tradizionale (per es. telefonico) e saldati online. Inoltre, una quota compresa tra l’8% e il 15% degli acquirenti di soggiorni e vacanze decide di effettuare un acquisto online dopo la visita in un’agenzia tradizionale. D’altra parte, il 25% degli acquisti di soggiorni e vacanze in un’agenzia tradizionale avviene dopo che gli stessi acquirenti hanno maturato online la decisione di acquisto, generalmente attraverso la consultazione del sito della destinazione della loro vacanza.

Biglietteria e hotel sono i due settori in cui vi è maggiore frequenza di prenotazione online (72% e 70%).

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Come avviene il processo di acquisto?

La ricerca Amadeus mette, inoltre, in evidenza come le persone che compiono un acquisto online di un prodotto turistico inizino il loro percorso informativo con idee meno chiare rispetto a coloro che lo comprano in modo
tradizionale. Nell’online, la maturazione della decisione di comprare quel particolare prodotto avviene in modo progressivo: internet in questi casi agisce sia come canale di acquisto che come strumento di orientamento nella maturazione della decisione di acquisto e, data la pluralità di occasioni di informazioni che offre, possiede quindi un potere di orientamento e di convincimento più forte del tradizionale, in particolare per i Pacchetti Vacanza e i Soggiorni in Agriturismi o B&B.

Viceversa, le persone che iniziano un percorso di acquisto avendo già deciso di cosa hanno bisogno si trovano più frequentemente tra gli acquirenti nel canale tradizionale.

Ciò significa che il canale tradizionale converte una quota di intenzione di acquisto in acquisti effettivi più frequentemente dell’online e le persone che si rivolgono al punto vendita tradizionale hanno un’idea più lucida e precisa del prodotto che intendono acquistare.

Per quanto riguarda invece la scelta del canale, le persone che hanno acquistano un prodotto turistico online iniziano il percorso d’acquisto pensando di acquistarlo online già nel 60%-80% dei casi. La quota è massima per i biglietti di viaggio (79,7%) e minima per i pacchetti vacanza (58,1%).
Viceversa gli utenti che acquistano in modo tradizionale avevano inizialmente pensato di farlo offline solo nel 40%-60% dei casi. La quota è massima per le Case Vacanza (62,3%) e minima per gli Hotel (41,7%).

“I dati della ricerca, dichiara Francesca Benati – Amministratore Delegato e Direttore Generale di Amadeus Italia – ci mostrano un quadro del segmento viaggi e turismo dell’e-Commerce piuttosto dinamico in cui sia il canale online sia quello tradizionale offrono diverse opportunità per gli operatori e vantaggi ai consumatori. Sebbene il settore sia fortemente influenzato dal web quale strumento di raccolta di informazioni, di orientamento e di acquisto, il canale tradizionale continua a ricoprire un ruolo essenziale essendo in grado di convertire più frequentemente le scelte dei consumatori in acquisti, indirizzandoli sul prodotto giusto. Questi due aspetti devono trovare un punto d’incontro nella realizzazione di nuovi modelli di business per tutto il settore, sostenendo i percorsi di crescita degli operatori”