Videogiochi sempre sopra il miliardo di euro

Videogioco

di Redazione BitMat

Il rapporto Aesvi sui videogame segnala un calo del 2,3%, inferiore però a quello degli altri paesi europei. Giochi per console fisse e titoli calcistici trainano il mercato


Per il terzo anno consecutivo i videogiochi sfondano il muro del miliardo di euro anche se rispetto allo scorso anno perdono il 2,3%. I dati del consueto rapporto Aesvi (associazione italiana editori videoludici) stimano un giro d’affari di 1,1 miliardi di euro con oltre 20 milioni di pezzi venduti tra hardware e software.

Il risultato è dato dalla combinazione di una buona performance dei videogiochi per console (+4,4% a valore e + 1,5% a volume), di una performance meno positiva delle console (-8,9% a valore e -7,4% a volume) e di una decrescita abbastanza significativa dei videogiochi per pc (-15,4% a valore e -19,9% a volume).

Il dato relativo al segmento pc games non tiene tuttavia in considerazione i consumi effettuati attraverso i nuovi modelli di business online, che non sono monitorati dal panel di riferimento, e che stanno invece conoscendo uno sviluppo molto positivo.

L’Italia si conferma, per fatturato, al quinto posto della graduatoria europea dopo Gran Bretagna, Francia, Germania e Spagna. La Penisola registra l’andamento migliore in Europa dopo il Portogallo. A fronte di una decrescita del -6,2% del mercato inglese e del -7,2% del mercato francese per citarne alcuni, il mercato italiano riesce a contenere meglio gli effetti della crisi dei consumi e si ferma al -2,3%.

Ancora in crescita il mercato delle console fisse.
Nell’anno appena trascorso le famiglie italiane hanno preferito divertirsi con i videogiochi all’interno delle mura domestiche. Complici l’eccellente rapporto qualità-prezzo in seguito al riposizionamento di prezzo delle principali console fisse, insieme all’innovazione e alla creatività dei contenuti offerti sulle piattaforme da casa, ottimi sono stati i risultati del segmento Home, che ha realizzato un -1,3% a valore e un +3,8% a volume.

Meno brillante, invece, la performance registrata dal segmento Portable (-22,5% a valore e -20,7% a volume), dovuta all’effetto ciclicità del mercato che nel 2010 non ha conosciuto particolari novità.

I gaming device a quota 167 milioni di euro. La febbre degli accessori continua. Dopo il boom degli anni scorsi, nel 2010 il mercato dei gaming device (controller e accessori) registra un andamento in leggera decrescita in volume (-3,9%), ma ancora in salita in valore (+4,0%). Questi dati confermano nuovamente la passione dei consumatori italiani per la personalizzazione dell’esperienza di gioco e l’utilizzo “sociale” della console domestica che diventa sempre più lo strumento per il divertimento casalingo con la famiglia e con gli amici.

Il settore negli ultimi mesi del 2010 è stato rivitalizzato dal lancio di due nuovi controller: Kinect per Xbox 360 e PlayStation Move per PlayStation 3. Mentre le vendite del primo rientrano nella rilevazione in oggetto, quelle del secondo, invece, non sono incluse.

Crescono le famiglie italiane che posseggono una console: si gioca in 11 milioni di case. Le console per videogiochi sono sempre più al centro dell’intrattenimento domestico. Nonostante l’impennata registrata negli ultimi 5 anni, non si ferma la diffusione delle console: nel 2010 cresce ancora di 1,5 punti percentuali il numero dei nuclei familiari italiani che ne posseggono una piattaforma da gioco e si registra una penetrazione del 43,5% pari a 10.833.675 famiglie.

Nel 2010 oltre 17 milioni di videogiochi sono finiti nelle case delle famiglie italiane. In corrispondenza con quanto avvenuto per le vendite dell’hardware, l’anno che si è appena concluso ha premiato i videogiochi per console fisse (+12,6% a valore e +9,6% a volume), mentre minor slancio ha avuto il segmento dei videogiochi per console portatili (-19,5% a valore e -14,9% a volume).
Il segmento dei videogiochi per pc realizza, come negli ultimi cinque anni, una performance negativa, ma il monitoraggio non tiene conto di tutte le nuove modalità di fruizione dei videogiochi online che stanno invece ridando vigore al gioco su pc.

I technical superstores dominano ancora le vendite di hardware. Personale specializzato e vicinanza culturale fanno invece degli entertainment specialists la prima opzione per chi è alla ricerca di software.
Le vendite di hardware sono concentrate nel 2010 nelle catene di elettronica di consumo (55% del volume di vendita totale), seguono le catene specializzate in prodotti di intrattenimento (24,8%), e gli ipermercati (20,2%).

La ripartizione tra i canali distributivi, che nel 2010 ha visto riconfermarsi la predominanza dei technical supersores, dipende in parte dagli spazi a disposizione per la vendita e l’esposizione, in parte dalla tipologia delle categorie merceologiche trattate: a 360° nelle catene l’elettronica di consumo, più focalizzata su alcune piattaforme nelle altre tipologie di rivenditori.

In ambito software, assumono un peso rilevante le catene specializzate in prodotti di intrattenimento, che rappresentano il 47,8% sul volume totale delle vendite di console games e il 55,3 % sulle vendite dei pc games.

Seguono le catene specializzate in elettronica di consumo (39% console games, 38,3% pc games) e gli ipermercati (13,2% console games,
6,4% pc games).

Quasi un videogioco su due è per tutta la famiglia, ma aumenta il numero di titoli per gli appassionati.
Le vendite dei videogiochi per fascia d’età evidenziano anche nel 2010 una preferenza dei consumatori italiani per i titoli per tutti (Pegi 3), che rappresentano il 44% di tutti i pezzi venduti nel corso dell’anno.

Scendono invece di alcuni punti percentuali le vendite di videogiochi con rating intermedi, Pegi 7 (dal 17% al 15%) e Pegi 12 (dal 18% al 14%), mentre i videogiochi con classificazione Pegi 16 e Pegi 18 confermano il trend di crescita già evidenziato negli ultimi due anni passando rispettivamente dall’11% al 12% e dall’11% al 15%.

Dando uno sguardo alla classifica delle 20 novità più vendute del 2010, elaborata prendendo in considerazione i nuovi lanci dell’anno, salta subito all’occhio la passione degli italiani per il calcio. Nell’anno della Coppa del Mondo di calcio in Sud Africa, a dominare la Top 20 sono ancora una volta Pro Evolution Soccer 2011 (1°) e Fifa 11 (2°), a cui va ad aggiungersi anche il successo di Mondiali Fifa World Cup 2010 (11°).

A farla da padrone nella classifica di quest’anno sono i grandi blockbuster con i nuovi capitoli di Call of Duty (3°), Assassin’s Creed (5°), God of War (13°), Final Fantasy (15°), Prince of Persia (14°) e Battlefield Bad Company (19°), o ancora i tanto attesi Red Dead Redemption (12°) e Dante’s Inferno (9°): tutti titoli destinati a un pubblico di videogiocatori più appassionati.

Segnano un’ottima performance anche i racing game che conquistano ben 3 posizioni in classifica con Gran Turismo 5 (4°), F1 2010 (18°) e Need for Speed Hot Pursuit (20°). Si riconferma, infine, la passione degli italiani per il divertimento di tutta la famiglia con Wii Party (6°), Super Mario Galaxy 2 (10°), Art Academy (17°) e la novità Kinect Adventures (16°) e per titoli su console portatile destinati ai più piccoli: Pokemon Argento (7°) e Pokemon Oro (8°).

Il canale Internet si mantiene stabile anno su anno. Così come nel mercato offline sono i giochi per console a registrare i trend migliori. Internet rimane sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente. Il giro d’affari si assesta, infatti, su un valore complessivo di circa 71 milioni di Euro (70.939.946), per una crescita dello 0,9% sul 2009.

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