Italia, fanalino di coda per la formazione aziendale

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Lo sviluppo delle competenze, in particolare quelle digitali, deve essere una priorità assoluta per le aziende

In oltre la metà delle aziende a livello globale, il budget per la formazione è calato e, in particolare, il Digital Gap si amplia sempre più, secondo il Report Capgemini-LinkedIn.

Una delle preoccupazioni più evidenti dei dipendenti è che la mancanza di risorse dedicate alla formazione digitale sul posto di lavoro costituisca un grosso problema per la propria carriera. Oggi più che mai, infatti, il mondo del lavoro sta attraversando un periodo di forti cambiamenti in cui è necessario essere sempre aggiornati.

Ma cosa accade in Italia? Kelly Services, specializzata nella consulenza per le risorse umane, che offre servizi di outsourcing, HR, somministrazione e full-time placement, ha dedicato al tema diverse ricerche, chiedendo ai lavoratori cosa ne pensassero della formazione offerta dal proprio datore di lavoro. Dalle survey è emerso come, ancora una volta, l’Italia sia purtroppo il fanalino di coda nel mondo per quanto riguarda il grado di soddisfazione espresso dai lavoratori in merito alle opportunità di formazione e aggiornamento. Inoltre, è interessante notare come, secondo i dati raccolti, l’84% degli Italiani rinuncerebbe a un avanzamento di carriera a favore dell’acquisizione di nuove competenze. 

Si tratta di un vero allarme. Siamo di fronte a una generazione di lavoratori sempre più consapevoli, che si fa carico della propria carriera, dedicando tempo libero e risorse a strumenti che li aiutino ad avere successo. Per questo, lo sviluppo delle competenze, in particolare quelle digitali, deve essere una priorità assoluta per le aziende. È necessario che i datori di lavoro eroghino una formazione di e-skills che tenga realmente conto dei bisogni espressi dai lavoratori e dell’evoluzione velocissima che il digitale comporta. Non solo per l’engagement tra azienda e dipendente, ma anche per la retention e per la produttività. Ormai, è una via fondamentale e imprescindibile. Inoltre, scarse risorse per le e-skills significa tempi lunghi per la Digital Transformation che il Paese pagherà a caro prezzo. No digitalizzazione uguale no competitività”, dichiara Cristian Sala, Amministratore Delegato di Kelly Services Italia.