GFT cresce del 14% nel Q1 2017

596

I ricavi consolidati raggiungono i 111,10 milioni di euro

La domanda di soluzioni per la digitalizzazione dei processi di business è rimasta forte nel primo trimestre del 2017, determinando un’ulteriore crescita dinamica dei ricavi per la divisione Continental Europe del Gruppo GFT. Le banche retail tradizionali, in particolare, stanno ampliando la loro offerta digitale per fornire ai clienti nuove e  innovative soluzioni bancarie. La divisione Americas & UK ha ottenuto un leggero incremento dei ricavi nel primo trimestre. In questa divisione il business è stato caratterizzato dalla riduzione del capitale investito da parte delle banche di investimento nel Regno Unito e negli Stati Uniti. Al fine di orientare sempre più i clienti in questi paesi verso soluzioni digitali innovative, sono state adottate misure per adeguare le rispettive reti commerciali del territorio. Queste soluzioni saranno completate entro la fine dei primi sei mesi e avranno un impatto positivo sugli utili nella seconda metà dell’anno. In base allo sviluppo positivo del business nel primo trimestre, il Gruppo GFT può confermare la previsione per il 2017.

Ricavi consolidati in crescita del 14 percento

Nel primo trimestre del 2017, i ricavi consolidati sono aumentati del 14 percento, attestandosi a 111,10 milioni di euro (Q1/2016: 97,39 milioni di euro). Habber Tec Brazil, acquisita nell’Aprile 2016, ha rappresentato 2,90 milioni di euro di questo totale (Q1/2016: 0,00 milioni di euro). Rettificata del contributo di questi ricavi, il Gruppo GFT ha generato una crescita organica dell’11 percento.

La divisione Continental Europe ha registrato una crescita dinamica dei ricavi del 22 percento, raggiungendo i 56,08 milioni di euro nel primo trimestre del 2017 (Q1/2016: 46,05 milioni di euro). La quota dei ricavi consolidati della divisione è salita al 51 percento (Q1/2016: 47 percento). Il principale driver di crescita è stata la forte domanda di soluzioni per la digitalizzazione dei processi di business. In Spagna, i ricavi sono aumentati del 32 percento, attestandosi a 22,97 milioni di euro (Q1/2016: 17,37 milioni di euro). È stata registrata anche una forte crescita in Germania e Svizzera rispettivamente con incrementi del 14 percento, a 13,20 milioni di euro (Q1/2016: 11,54 milioni di euro) e dell’84 percento, a 4,56 milioni di euro (Q1/2016: 2,48 milioni di euro). Nonostante l’attuale crisi bancaria del paese, i ricavi in Italia sono cresciuti del 2 percento rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 13,58 milioni di euro (Q1/2016: 13,30 milioni di euro).

I ricavi nella divisione Americas & UK sono aumentati del 7 percento, attestandosi a 54,86 milioni di euro nel primo trimestre del 2017 (Q1/2016: 51,18 milioni di euro). In questa divisione il business è stato caratterizzato dalla riduzione del capitale investito da parte delle banche di investimento nel Regno Unito e negli Stati Uniti in vista delle imminenti negoziazioni sulla Brexit e dei piani di deregolamentazione del nuovo governo statunitense. Le strutture commerciali di questi due paesi sono state adattate al cambiamento del contesto di mercato. Sulla base della vasta esperienza del Gruppo con clienti di lunga data nell’Europa Continentale, maggiore enfasi sarà ora posta nell’indirizzare le banche universali, nel Regno Unito e negli Stati Uniti, con soluzioni per la digitalizzazione dei loro processi di business, al fine di sfruttare questo alto potenziale del mercato.

Utili leggermente in diminuzione rispetto all’anno precedente

L’utile prima degli interessi, imposte, svalutazioni e ammortamenti (EBITDA) di 9,92 milioni di euro è leggermente diminuito nel primo trimestre rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (Q1/2016: 10,15 milioni di euro). Questo dato comprende costi pari a 1,00 milione di euro per adattare, alle mutate condizioni del mercato l’organizzazione commerciale nel Regno Unito e negli Stati Uniti. Gli utili includono anche spese per il personale di 0,25 milioni di euro per il pagamento di obbligazioni  basate sulle performance (earn-out), dovuti all’acquisizione di Habber Tec Brazil. Rettificati di questi due effetti, l’EBITDA di 11,17 milioni di euro nel primo trimestre era il 10 percento o 1,02  milioni di euro al di sopra del dato dell’anno precedente.  L’utile ante imposte (EBT) è diminuito del 6 percento, attestandosi a 6,63 milioni di euro (Q1/2016: 7,04 milioni di euro). Le misure per ottimizzare le reti commerciali della divisione Americas & UK saranno completate entro la metà dell’anno e avranno un impatto positivo sugli utili dalla seconda metà dell’anno in avanti.

L’organico cresce del 16 percento

Al 31 Marzo 2017, il Gruppo GFT contava un totale di 4.833 dipendenti full-time-equivalent – dato che rappresenta una crescita del 16 percento rispetto all’anno precedente (31 Marzo 2016: 4.159). L’incremento dell’organico è derivato principalmente dai centri di sviluppo dell’azienda situati in Brasile, Costa Rica, Polonia e Spagna. L’acquisizione di Habber Tec Brazil ha generato un aumento di 102 dipendenti in Brasile. Nel Regno Unito l’organico è diminuito del 7 percento a 227 risorse (31 Marzo 2016: 243) e negli Stati Uniti del 13 percento a 62 risorse (31 Marzo 2016: 71). 

Previsioni

Basandosi sullo sviluppo positivo del business nel primo trimestre e la continua forte domanda di soluzioni digitali per il settore bancario, il Gruppo GFT può confermare la sua previsione per il 2017. GFT prevede di raggiungere ricavi consolidati per 450,00 milioni di euro nell’anno fiscale 2017. L‘EBITDA per l’intero anno si prevede aumenti a 48,50 milioni di euro con un incremento dell’EBT a 35 milioni di euro.

“Nel corso dell’anno, GFT migliorerà ulteriormente il proprio posizionamento come partner tecnologico  leader per la digitalizzazione del settore finanziario e proseguirà lungo il suo percorso di crescita. Nella seconda metà dell’anno, ci aspettiamo anche significativi miglioramenti nell’efficienza grazie alle misure di ottimizzazione già implementate nel Regno Unito e negli Stati Uniti,” ha commentato Ulrich Dietz, CEO di GFT.