Norma ammazza blog: la rete di nuovo minacciata

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Il mondo della web informazione torna a protestare alla notizia che nei prossimi giorni potrebbe partire il voto di fiducia alla legge sulle intercettazioni che prevede anche di mettere il bavaglio ai blog. Riesplode la polemica sul web.

La norma ’ammazza blog’ torna a scatenare il panico tra blogger e utenti internet. Il governo, infatti, nei prossimi giorni sembra intenzionato a dare il proprio voto di fiducia alla famosa legge sulle intercettazioni, proposta nel 2009 da Angelino Alfano e approvata nel 2010, contenente fra l’altro, proprio la suddetta norma che vuole zittire i blog.


Gli obblighi di legge e le sanzioni per i trasgressori

Secondo il testo ogni gestore di siti ha l’obbligo di rettifica dei contenuti pubblicati on line, sulla base di una richiesta inoltrata da coloro che ritengono di essere stati lesi o offesi nella reputazione o che considerano ciò che è scritto non veritiero. Entro 48 ore dal reclamo, i siti, compresi i giornali quotidiani e periodici su web, dovranno rettificare i vari commenti, post e informazioni on line, senza alcuna possibilità di replica o di difesa. Ma non solo. Coloro che non adempiranno agli obblighi legislativi, sia grandi media nazionali che piccoli blog personali, corrono il rischio di dover pagare una sanzione di 12.000 euro.


Le reazioni del web

Come era avvenuto nel 2009, quando blogger, editori e stampa avevano apertamente manifestato la propria contrarietà con proteste e scioperi, lo spauracchio del ritorno della legge bavaglio ha naturalmente già mobilitato tutto il mondo del web, che attraverso i numerosissimi blog e social network ha palesato il proprio disappunto. Su Facebook, il gruppo “ Salva i Blog”, raccoglie ben 32.667 iscritti, tutti uniti nel sostenere la lotta a questa norma, che gli esperti considerano una vera e propria violazione dei diritti digitali. Maurizio, uno degli utenti dice “ ci vogliono chiudere la bocca” e ancora Andrea “ è una dichiarazione di guerra alla rete”. Anche su Twitter i cinguettii degli internauti dilagono “ Ci manca solo la censura dei blog e per noi sarà la fine” .

Le reazioni della politica

Un sonoro no alla legge bavaglio ammazza web arriva anche dal mondo politico. Sempre su Facebook, Antonio di Pietro, sulla propria pagina posta “Berlusconi vuole vendicarsi e oscurare la Rete perché non riesce a controllarla. E’ un atteggiamento tipico dei regimi fascisti ma noi non lo permetteremo”. Anche la gente comune si sta organizzando per far sentire la propria voce durante la manifestazione prevista a Roma per il 29 ottobre. L’opinione generale è che il governo non abbia la minima idea su quale sia la differenza tra siti giornalistici professionali, amatoriali e blog e che intenda, piuttosto, mirare a far tacere le fonti scomode, fuori dal coro e non controllabili.