Ricerca universitaria e business aziendale: il potere della sinergia

914

La Res Academy è l’esempio di come questi due mondi debbano contaminarsi per aiutare le aziende ad ottenere un vantaggio competitivo.

Avvicinare il mondo della ricerca accademica con quello delle grandi aziende e startup in ottica di creare un ecosistema sinergico che punti sulle competenze e passione per portate ad interessanti sviluppi nel business delle aziende. È con questo spirito che circa un anno e mezzo fa è nata RES Academy, progetto voluto dal Gruppo Res per sostenere e finanziare le migliori idee e iniziative del mondo accademico in ambito digitale, con particolare attenzione a Big Data e Analytics. Grazie agli ottimi risultati sin qui ottenuti, il Gruppo ha deciso di puntare fortemente sull’Academy pianificando un programma di sviluppo che nel triennio 2016-2018 garantirà un piano di investimenti pari a 1.400.000 euro.

Con questa iniziativa vogliamo promuovere la ricerca universitaria e le startup innovative. Sebbene questi possano sembrare due ambiti paralleli ma distinti, il nostro obiettivo è quello contaminare i due mondi: la ricerca accademica deve infatti avere ricadute sia sulle nuove realtà imprenditoriali che essere di supporto per lo sviluppo di soluzioni informatiche di aziende già solide” ha spiegato Rino Adamo, amministratore delegato di RES.

Proprio in questa direzione crescono i rapporti con le Università di Bergamo e Pavia: dopo il finanziamento di un progetto di ricerca e la realizzazione di un gruppo attivo nel Data Science riguardo il rischio finanziario, è stata recentemente presentato il Res Institute for Data Science (RIDS), nuovo laboratorio sito all’interno dell’ateneo di Pavia.

Il laboratorio aiuterà le imprese a rispondere in tempi brevi all’incertezza in ambito finanziario, assicurativo e ai rischi che spesso trascuriamo, come quelli socio-politici ad esempio. Creeremo algoritmi innovativi e modelli solidi da un punto di vista metodologico, il tutto senza limiti sia a livello applicativo che degli strumenti utilizzati. Competenze, passione e curiosità saranno i presupposti per chi lavorerà nel laboratorio, con risorse che non provengono solo dal mondo matematico e statistico, ma che presentano background differenti. – ha sottolineato Silvia Figini, Professore Associato di Statistica dell’Università degli Studi di Pavia.

Determinare il rischio di un determinato Paese, valutare il premio per un’azienda che vuole internazionalizzarsi, ma anche realizzare sistemi di previsione di attacchi terroristici o predittivi per le catastrofi naturali. Sono questi possibili ambiti verso cui il RIDS si concentrerà. “Lavoreremo intensamente per realizzare algoritmi che garantiscano alle imprese che li adotteranno un vantaggio competitivo” ha aggiunto la professoressa Figini. Attualmente i gruppi di ricerca a capo della docente sono concentrati sullo sviluppo di algoritmi capaci di analizzare tutte le transazioni finanziarie in ottica antiriciclaggio e sul miglioramento degli algoritmi di previsione di default delle pmi.

Particolare attenzione è stata fornita al mondo della startup: nel 2016 Res Accademy ha sostenuto due nuove realtà imprenditoriali. Si tratta di Shouter, attiva nel settore dell’enterteinement con un jukebox digitale per i locali e U.Go!, che tramite l’applicazione Raid, si prefigge di migliorare la mobilità degli studenti universitari attraverso un sistema di car pooling. L’app sarà poi probabilmente estesa al mondo delle grandi aziende cercando di entrare in un mercato non coperto da Car2go, ossia legato alle brevi distanze e ripetitive.

Le startup che incubiamo sono considerate Partner in tutti gli effetti di Res. Con loro vogliamo fare impresa e sviluppare congiuntamente il business. Il nostro obiettivo non è infatti quello del profitto finanziario: non le venderemo dopo 3 anni. – ha spiegato Rino Adamo. “Queste nuove realtà, lavorando a stretto contatto con i team di Res, hanno visto snellire le tempistiche di problem solving su aspetti tecnici, amministrativi e di marketing. Attualmente stiamo stringendo i contatti con 6 nuove Startup interessate ad entrare i Res Academy e siamo intenzionati ad espandere il progetto in tutta Italia”.