Banca Intesa San Paolo: progetta le componenti di schedulazione Batch grazie a RES

2011

Implementato JADe, lo strumento per il disegno e la generazione di Script batch, JCL e Reti di schedulazione

Banca Intesa Sanpaolo ha deciso di affidarsi a RES la realizzazione di un importante progetto di gestione del workflow del proprio sistema informativo.

“Siamo stati contattati da ISGS poiché, all’interno del Gruppo, vi erano tematiche importanti cui dare una risposta puntuale. Le richieste riguardavano il tema dell’autonomia nello sviluppo delle componenti batch delle applicazioni distribuite e nella realizzazione delle successive modifiche; la necessità di rendere autonomo lo sviluppatore nel generare job dipartimentali e il workflow degli ambienti mainframe e distribuiti.”, ha affermato Giuliana Pino, responsabile per RES del progetto.

E’ stata fatta quindi una software selection e nel primo semestre 2012 è iniziato lo studio realizzativo dell’implementazione di JADe, la soluzione di RES scelta da ISGS. JADe è una soluzione che fornisce un efficace supporto per l’intero ciclo di vita delle applicazioni batch, sia per i sistemi z/OS che per quelli distribuiti, dalla progettazione sino allo sviluppo e alla manutenzione, documentando automaticamente ogni fase e con un’unica modalità di lavoro, in molti casi indipendente dalla scelta del linguaggio di scripting, dallo schedulatore e dal sistema operativo.

Fino a quel momento, in Banca Intesa Sanpaolo, gli sviluppatori fornivano indicazioni al gruppo di lavoro che doveva implementare le reti di schedulazione, utilizzando formalismi di comunicazione delle informazioni che erano sì strutturati ma che lasciavano ampio spazio all’interpretazione e, soprattutto, che richiedevano una traduzione manuale delle specifiche fornite. Questa modalità, oltre a risultare parecchio costosa, introduceva inevitabilmente degli errori di interpretazione che si traducevano a loro volta in ulteriori costi di esercizio e manutenzione. Utilizzando JADe come soluzione di Gruppo, si sarebbe creato un unico standard e controllato l’intero processo.

Tramite l’introduzione di questa tecnologia, Intesa Sanpaolo ha potuto verificare che con JADe è possibile:

  • La creazione di uno standard nel processo comunicativo: con l’introduzione di JADe è stata creata una modalità di standard di trasferimento delle informazioni, per la creazione e per le modifiche degli oggetti del mondo batch, tra i gruppi di sviluppo del software e gli specialisti di schedulazione. Sono drasticamente diminuite le incomprensioni e la possibilità che si traducessero in errori dovuti alla errata interpretazione di informazioni spesso comunicate in forma testuale o verbale, aumentando considerevolmente la qualità del prodotto finale.
  • L’eliminazione di parte delle attività di implementazione e sensibile riduzione dei costi: con l’introduzione di JADe si è ridotta notevolmente la necessità di implementare script e reti di schedulazione da parte dei gruppi di lavoro fino ad allora dedicati a questo tipo di attività poiché questi oggetti, una volta descritti in JADe, vengono generati automaticamente, lasciando a valle unicamente un ruolo di controllo e di certificazione. Questa riduzione dell’effort complessivo si è poi tradotta in una significativa riduzione dei costi.
  • La riduzione dello skill necessario alla definizione di script e reti di schedulazione: grazie alla modalità di lavoro di JADe non è necessario possedere skill particolari, né sui linguaggi di scripting, né sui tool di schedulazione, permettendo all’utente applicativo di concentrarsi sugli aspetti funzionali di quanto sta progettando.
  • La validazione non solo sintattica ma basata sull’aderenza a standard aziendali: prima dell’avvento di JADe era stato possibile introdurre nel ciclo di sviluppo e manutenzione controlli quasi esclusivamente di tipo sintattico e formale lasciando molto spesso ampia discrezionalità nell’interpretazione degli standard operativi aziendali. Con JADe questo oggi non è più possibile perché quanto viene generato, oltre ad essere, com’è ovvio, sintatticamente valido, rispetta tutte le regole di nomenclatura e comportamento che l’amministratore della soluzione ha deciso di implementare in base a quanto stabilito dagli standard aziendali, garantendo in questo modo il più alto livello qualitativo possibile.
  • La generazione di nuovi ambienti in modalità centralizzata e su scala industriale: la realizzazione di nuovi ambienti necessaria per qualsiasi tipo di esigenza, dalla modifica degli assetti aziendali, all’introduzione di nuove applicazioni o nuovi cloni, è oggi delegata alle funzioni di JADe che aiuta anche i più inesperti nelle nuove implementazioni in modalità anche massive e con un alto livello prestazionale.

Il progetto, che è stato articolato nel tempo in diverse fasi, cogliendo progressivamente obbiettivi sempre più premianti ed ambiziosi, è terminato ed è stato consegnato a ISGS. Visti gli ottimi risultati, il Gruppo ha deciso di estendere ulteriormente il raggio d’azione di JADe anche al Job Control Language, nuovo progetto avviato in tempi recentissimi.