e-commerce: gennaio e febbraio i mesi più caldi

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Il 29% dei consumatori italiani acquista di più online nei mesi successivi al Natale

Secondo un nuovo sondaggio condotto da One Hour Translation il 29% dei consumatori italiani acquista di più online nei mesi invernali di gennaio e febbraio, rispetto a qualsiasi altro periodo dell’anno. Secondo i risultati emersi, il 57% dei rispondenti acquista online, con la stessa frequenza, durante tutto l’anno; il 13% ha detto di non acquistare di più online nei due mesi che seguono il Natale e solo il 6% ha risposto di non acquistare mai online.

Il sondaggio condotto in Italia ha fatto parte di un sondaggio su larga scala, condotto alla fine del gennaio 2016. Nel sondaggio, è stato analizzato un campione rappresentativo di 1.000 persone, con 100 rispondenti da ognuno dei seguenti Paesi: USA, Regno Unito, Australia, Canada, Italia, Germania, Paesi Bassi, Giappone, Messico e Brasile. Ai partecipanti di Australia e Brasile sono state fatte delle domande circa le loro abitudini di shopping online durante i mesi invernali che, per loro, sono giugno, luglio e agosto.

Negli USA, il 30% dei consumatori ha affermato di acquistare di più nei mesi di gennaio e febbraio, una percentuale che arriva al 37% in Canada. In Europa, il 36% dei consumatori del Regno Unito acquista di più online nei due mesi che seguono il Natale; in Germania e Italia, la percentuale è del 29%, mentre, nei Paesi Bassi, è del 44%. Per quanto riguarda l’America Latina, le percentuali sono del 39% in Brasile (da giugno ad agosto) e del 42% in Messico, mentre, per Asia/Oceania, del 27% in Australia (da giugno ad agosto) e del 33% in Giappone.

In media, circa il 34% dei rispondenti di tutti i Paesi in cui è stato condotto il sondaggio acquista di più nei mesi di gennaio e febbraio (o da giugno ad agosto, in Brasile e Australia), mentre il 46% ha affermato di acquistare online, con la stessa frequenza, durante tutto l’anno, il 15% di non acquistare di più nei mesi invernali e circa il 5% di non fare mai acquisti online.

 “Ci sono due motivi principali per cui le vendite raggiungono il picco a gennaio e febbraio”, ha affermato Ofer Shoshan, Co-Fondatore e CEO di One Hour Translation. In primo luogo, sempre più consumatori, in tutto il mondo, sono a conoscenza delle grandi offerte di fine stagione che seguono il Natale e, in secondo luogo, gli inverni freddi, come quelli che si sono verificati quest’anno, spingono i consumatori a stare di più in casa e ad acquistare online.”

Gli esperti di web marketing sanno che è necessario impegnarsi tutto l’anno nel settore dello shopping online”, ha concluso Shoshan. “Ciò nonostante, questo nuovo sondaggio evidenzia la necessità, da parte dei rivenditori online, di impegnarsi maggiormente per incrementare le vendite nel primo trimestre dell’anno, subito dopo il Natale. Un metodo efficace per raggiungere questo obiettivo è localizzare i siti di e-commerce, in modo da attirare maggiormente i potenziali consumatori. C’è una buona ragione dietro a questa affermazione. Infatti, i nostri sondaggi e altri, condotti da società di ricerca come Common Sense Advisory, mostrano che i consumatori di tutto il mondo preferiscono acquistare nella loro lingua madre.”