Allarme sicurezza: 9 utenti su 10 conservano i propri dati personali su dispositivi digitali

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Si tratta di un dato preoccupante alla luce della crescente attività dei cybercriminali e degli ancora troppi dispositivi senza alcuna protezione

I dispositivi digitali custodiscono una miniera di informazioni private e personali: secondo una recente ricerca, condotta da Kaspersky Lab, l’88% degli utenti archivia questo tipo di dati sui propri device. Ancora troppi dispositivi sono però senza protezione: gli amici digitali possono facilmente trasformarsi in ‘frenemy’, lasciando ai cyber criminali libero accesso alle informazioni così come la possibilità di rubare e sfruttare i dati sensibili.

Quando si tratta di affidare informazioni ai dispositivi digitali, circa la metà degli utenti (48%) archivia le password e i dettagli di login di email e account online, più di un quarto (28%) li utilizza per archiviare dati finanziari come dettagli bancari, credenziali di pagamento e codici PIN. Avere queste informazioni a portata di mano, quando si accede al proprio conto o si effettua un pagamento online, può essere molto comodo ma allo stesso tempo rende questi dispositivi molto interessanti e potenzialmente redditizi per i criminali informatici.

Secondo 9 intervistati su 10 (87%), gli smartphone sono i dispositivi più utilizzati per l’archiviazione dei dati personali –email, contatti ed informazioni sensibili -, seguiti da computer (84%) e tablet (76%). Tuttavia, nonostante la crescente abitudine di archiviare le proprie informazioni personali sui dispositivi digitali, 2 utenti di tablet su 5 (17%) ammettono di non avere ancora adottato una password o una soluzione di sicurezza, questo vale anche per il 13% degli utenti di smartphone e per il 3% degli utenti di computer. Per questi utenti, i loro fidati dispositivi digitali possono facilmente trasformarsi in ‘digital frenemy’, rivelando segreti e informazioni confidenziali.

Un recente questionario di Kaspersky Lab ha messo in luce come la mancanza di consapevolezza e la tendenza a non proteggere i dispositivi rendano la situazione ancora più grave: infatti solo l’8% degli utenti cancella immediatamente le informazioni private dai propri dispositivi e solo 2 utenti su 5 (17%) creano cartelle protette da password per le informazioni personali e sensibili. Solo il 7% cripta i dati da occhi indiscreti e, ancora peggio, oltre a un quarto degli utenti (27%) ritiene di non avere informazioni confidenziali, nonostante il fatto che quasi tutti gli utenti archivino sui propri device password, cronologia della navigazione, contatti, messaggi e molto altro – tutti elementi che dovrebbero rimanere confidenziali.

L’utilizzo dei dispositivi digitali è intrinsecamente connesso al nostro mondo offline, i consumatori affidano un sempre maggior numero di informazioni a smartphone, tablet e computer senza pensarci due volte. Tuttavia, questo cambiamento nello stile di vita non ha necessariamente determinato un cambiamento di mentalità nell’adottare maggior cautela con queste informazioni, privilegiando un accesso facile e comodo. La protezione dei nostri dati personali e dei nostri dispositivi mobile con adeguate soluzioni di sicurezza e password è fondamentale per tenere i criminali informatici lontani e fare in modo che i nostri dati personali restino privati”, afferma Morten Lehn, Managing Director di Kaspersky Lab Italia.