Vita digitale: come proteggerla secondo Intel

80

7 suggerimenti per proteggere al meglio la propria vita digitale ed essere #PrivacyAware

In occasione del Data Protection Day, che ricorre oggi 28 gennaio a seguito di un’iniziativa promossa dal Consiglio d’Europa a partire dal 2007, Intel fornisce 7 modi per proteggere al meglio le proprie informazioni personali on-line. Eccoli di seguito:

1. Aggiornare sistemi e applicazioni!

La maggior parte delle infezioni di malware potrebbero essere evitate semplicemente mantenendo il sistema operativo aggiornato e installando gli aggiornamenti delle applicazioni.

2. Utilizzare un software di sicurezza completo su tutti i dispositivi

Mantenere il proprio sistema aggiornato aiuterà a rimanere al sicuro dai virus ormai noti, ma si dovrebbe anche installare sul proprio sistema un antivirus per la protezione contro le minacce più nuove o quelle per cui non sono ancora state attivate difese negli aggiornamenti del sistema operativo o delle applicazioni.

3. Utilizzare una password complessa

La prima linea di difesa per mantenere sicuri i dati online è la password. Si dovrebbe sempre usare una password complessa e difficile da indovinare, ma ogni volta che gli hacker rilasciano una lista di password compromesse ci sono sempre delle vecchie conoscenze, come “password” o “123456”. Si dovrebbe anche non utilizzare password che siano legate a qualsiasi tipo di informazione personale che qualcuno potrebbe sapere: compleanni e anniversari potrebbero essere facili da ricordare, ma non devono essere mai utilizzati come password.

Oltre alle password complesse, laddove possibile, è bene attivare l’autenticazione a due fattori.

4. Mai riutilizzare una password

A causa del numero grandissimo di attacchi informatici che avvengono quotidianamente, è possibile che sia violato un sito che si utilizza e che siano esposti il proprio username e password. Quando questo accade, gli hacker cercheranno di riutilizzare tali credenziali in più siti nella speranza di ottenere l’accesso alle informazioni sensibili. Se si utilizza una password diversa per ogni singolo account, non c’è bisogno poi di scapicollarsi per cambiare la password in tutti i propri account nella speranza di anticipare i criminali informatici.

Per aiutare gli utenti nella creazione, memorizzazione e gestione delle password, sono disponibili vari tipi di password management tools.

5. Essere sospettosi!

I criminali informatici proveranno tutti i modi di ottenere i dati, uno dei metodi più efficaci è il social engineering che assume molte forme, come per esempio con l’invio di una richiesta di aggiornare le informazioni dell’account o segnalando che è necessario fornire informazioni sul proprio conto bancario per ricevere dei soldi che sono bloccati. Diffidare sempre e non fare mai click su nessun link all’interno di una e-mail insolita o inaspettata. 

6. Limitare la quantità di dati da condividere on-line

Quando si parla di “oversharing”, la maggior parte delle persone pensa subito ai social network. Certamente è importante stabilire correttamente le impostazioni di privacy sui social network, e prestare attenzione alle informazioni che vengono condivise, ma, oltre a questo, si dovrebbe anche stare attenti alle informazioni che si forniscono quando si compilano dei moduli o si creano degli account on-line, per esempio non compilare i campi facoltativi.

7. Tenere d’occhio il proprio account online

Anche essendo vigili sull’utilizzo di password uniche e complesse, limitando la condivisione di informazioni, può capitare che la propria banca o la carta di credito vengano violate. E ‘una buona idea ricordarsi di controllare spesso il proprio account online per accorgersi immediatamente di movimenti sospetti. Molte società di carte di credito rendono disponibili servizi o applicazioni per smartphone che avvisano ogni volta che viene effettuata una nuova attività.