Antiriciclaggio e antiterrorismo: 2000 istituti finanziari scelgono KYC Registry

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La soluzione aiuta a migliorare l’efficienza e a ridurre costi e rischi di compliance delle attivita. In Italia, già scelta da 11 gruppi bancari – tra cui UniCredit

Più di 2.000 istituzioni finanziarie hanno adottato il Know Your Customer (KYC) Registry di SWIFT, banca dati centralizzata che raccoglie e gestisce le informazioni relative alle istituzioni finanziarie necessarie per il rispetto delle leggi in materia di antiriciclaggio e antiterrorismo.

Il KYC Registry fornisce una soluzione sicura ed economica, attraverso cui gli istituti bancari possono gestire e far crescere il proprio network di banche corrispondenti. Ad oggi è stata adottata da istituzioni finanziarie in oltre 200 Paesi e territori: circa 1.150 istituzioni finanziarie in Europa (compresi 11 gruppi bancari italiani – tra cui UniCredit SpA, prima banca al mondo ad aver fornito l’informativa completa a KYC Registry), Medio Oriente e Africa; 325 nelle Americhe; e oltre 550 nella regione dell’ Asia – Pacifico.

Bart Claeys, Head of Compliance Services di SWIFT, afferma: “La nostra soluzione aiuta il settore bancario a migliorare l’efficienza e a ridurre costi e rischi di compliance delle attivita’ di Know Your Customer. La rapida adozione da parte della comunità finanziaria è un chiaro indicatore dell’approccio collaborativo che le banche hanno deciso di adottare al fine di disporre di strumenti standardizzati che consentano di affrontare le sfide della compliance KYC.”.

Lanciato nel dicembre 2014, e gestito da SWIFT, il KYC Registry fornisce informazioni per le attività di Know Your Customer per le banche corrispondenti, per i collocatori di fondi e per le banche depositarie. Le banche contribuiscono al KYC Registry fornendo una serie concordata di dati e documenti, che vengono validati da SWIFT, e che possono poi essere condivisi con le rispettive controparti. Ogni banca mantiene la proprietà delle proprie informazioni e il pieno controllo su quali altre istituzioni possono accedervi. Per le banche non vi sono costi associati alla fornitura delle informazioni, né per condividerle con altre banche.

Gli istituti finanziari possono inoltre avvalersi del SWIFT Traffic Profile, un servizio aggiuntivo di reportistica che può essere condiviso discrezionalmente con le proprie controparti. Il servizio Traffic Profile di SWIFT agevola le banche nella comprensione dei potenziali rischi legati alla rete delle proprie corrispondenti, fornendo una panoramica unica e globale di tutta la loro attività transazionale nelle giurisdizioni a più alto rischio. Permette alle banche attive in tali giurisdizioni di proteggere le loro relazioni con il sistema finanziario globale, attraverso una chiara dimostrazione di trasparenza e conformità normativa.