In caso di sospetto, il famoso social network avviserà con un messaggio gli utenti colpiti

I governi tentano sempre più spesso di hackerare i profili Facebook degli utenti per scoprire informazioni su di loro così da individuare eventuali coinvolgimenti in azioni criminali. Da oggi però il famoso social network avviserà gli utenti spiati attraverso il seguente messaggio che sarà inviato alla “vittima”:

Facebook però non fornirà alcuna informazione aggiuntiva sull’attacco, attacco che non è neppure certo possa essere avvenuto con successo. Il consiglio è però quello di resettare il sistema operativo del dispositivo utilizzato poiché probabilmente compromesso da file infetti.

“La decisione di Facebook di avvertire gli utenti in caso di “forte sospetto” che un account sia stato compromesso da un attacco promosso da uno stato-nazione sottolinea l’importanza di non eccedere con la condivisione di informazioni sui social network: ovvero l’importanza di non postare nessuna informazione sensibile che possa essere utilizzata da un potenziale criminale. Se non volete ritrovare queste informazioni sulla prima pagina di un quotidiano nazionale è meglio non condividerle su Facebook o su qualsiasi altro social network. Ciò include informazioni sull’azienda per cui si lavora che potrebbero essere utilizzate da un utente malintenzionato per intrufolarsi nella rete aziendale. Data la difficoltà di attribuire gli attacchi, sarebbe interessante sapere quali elementi Facebook utilizzerà per decidere quando l’attacco è ‘stato sponsorizzato’. D’altra parte, non sono solo gli stati-nazione che utilizzano questo approccio: gruppi criminali che eseguono attacchi mirati di ogni tipo utilizzano trucchi di social engineering per ottenere un punto d’appoggio iniziale per accedere all’interno dell’organizzazione obiettivo dell’attacco. Sarebbe, inoltre, interessante sapere perché vengono segnalati solo gli attacchi sponsorizzati dagli stati-nazione. Non date per scontato che il vostro account sui social network sia immune da attacchi solo perché pensate che uno stato-nazione non possa avere alcun interesse nei vostri confronti e ricordatevi che qualsiasi cosa viene condivisa online diventa di proprietà pubblica ed è impossibile controllarla.” – ha dichiarato David Emm, Principal Security Researcher, Global Research & Analysis Team di Kaspersky Lab.