Tra i circa 1800 una sola presenza del nostro Paese. Un po’ poco per un evento a così ampio raggio e incontrato sul cloud che se adottato può far fare la differenza

Cloud for Defence, rete di imprese specializzata nella sicurezza dei sistemi cloud, ha partecipato con un proprio stand al Datacloud Congress, che si è tenuto a Monaco (Montecarlo) il 3 e 4 giugno 2015.

Il Congresso, nato nel 2005 come Datacentres Europe, ha assunto nel tempo un ruolo primario di riferimento per tutti coloro che operano per le infrastrutture e i servizi IT.

L’edizione 2015 ha avuto circa 1.800 partecipanti da 50 Paesi ed ha ospitato interventi di 150 esperti del settore, tra cui i principali responsabili della Comunità Europea, con un programma di lavori intenso e serrato, finalizzato a diffondere le idee e le soluzioni più innovative per il cloud.

Di particolare rilievo sottolineare come molti dei paesi del nord Europa abbiano fatto del Cloud Computing una “Strategia Paese” (sono intervenuti rappresentanti delle istituzioni centrali e Sindaci…) in grado di alimentare significativamente il PIL dei loro Paesi attraverso l’attrazione degli investimenti esteri dei Big del Cloud (Facebook, Google, ecc.) nonché della Pubblica Amministrazione e la creazione di un significativo indotto in grado di creare decine di migliaia di posti di lavoro.

Grande assente in questo contesto, L’Italia. Cloud for Defence era purtroppo l’unico espositore italiano.

Cloud for Defence si è inserita in questo contesto in quanto è in grado di offrire al mercato le competenze e gli standard più elevati per la sicurezza dei sistemi cloud ed è partner del Cloud Security Alliance Italy, facente parte dell’organizzazione internazionale dedita alla promozione e alla diffusione dei metodi più avanzati per la sicurezza del cloud.

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