Il valore della progettazione

321

In ambito informatico è sempre più necessario definire il progetto di un’opera, per chiarire gli obiettivi e definire i costi. Con un’attenzione costante alla sicurezza

Siamo in un mondo sempre più governato da sistemi elettronici e informatici complessi in grado di gestire, in maniera automatica e in tempo reale, strutture critiche in cui la sicurezza (safety) dell’utente e in cui la natura dei dati rivestono un’importanza cruciale. Esempi eclatanti di questa situazione sono i sistemi di gestione delle linee aeree o ferroviarie e i sistemi bancari. Per tale ragione diventa sempre più pressante la necessità di ricorrere a metodologie di progettazione in grado di assicurare un elevato livello di sicurezza, precisione e correttezza. In questo scenario risulta evidente come l’ingegnere debba approcciare la progettazione, a tutela del committente, basandosi su metodologie in grado di garantire non solo la rigorosità del progetto, ma anche la qualità dell’opera finale. In questo senso i quattro articoli dello Statuto dell’Ordine degli Ingegneri, di seguito riportati, ben riassumono la missione e il comportamento che ogni professionista deve assumere nello svolgimento della propria attività professionale.

 

“La professione dell’ingegnere deve essere esercitata nel rispetto delle leggi dello Stato e costituisce attività di pubblico interesse. è personalmente responsabile della propria opera e nei riguardi della committenza e nei riguardi della collettività”.

 

“Le prestazioni professionali dell’ingegnere saranno svolte tenendo conto preminentemente della tutela della vita e della salvaguardia della salute fisica dell’uomo”

 

“Nella propria attività l’ingegnere deve mirare alla massima valorizzazione delle risorse naturali e al minimo spreco delle fonti energetiche”

 

“Il rapporto con il committente è di natura fiduciaria e deve essere improntato alla massima lealtà chiarezza e correttezza”

 

La tutela e la salvaguardia della collettività, dell’ambiente e della committenza si possono raggiungere, infatti, solo attraverso una corretta progettazione che tenga conto di tutti i possibili e molteplici fattori che possono influenzare la realizzazione di un’opera di qualsiasi natura, non importa se edile, industriale o informatica. Alla base di tutto c’è quindi il “progetto” ben noto e soggetto a leggi e vincoli nei settori civile e impiantistico. Ma, al contrario, scarsamente noto e poco o per nulla soggetto a leggi nel campo delle “opere” dell’informazione.

 

Dall’offerta alla realizzazione

In mancanza di una normativa stringente ed essendo disponibili solo raccomandazioni specializzate, la Commissione dell’Informazione della Provincia della Spezia, con approvazione del Consiglio, ha dunque reputato importante, all’inizio del suo mandato, attivarsi per definire delle linee guida per la gestione di progetti del settore dell’Informazione in modo da definire delle regole di “buona condotta” che il professionista dovrebbe seguire nel corso della propria attività di progettista e fornire un “aiuto metodologico” ai colleghi del settore informazione. Cercando nel contempo di sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sull’importanza della progettazione anche in questo settore dell’Ingegneria. Molte volte, infatti, la committenza presta attenzione esclusivamente all’aspetto funzionale di un prodotto, sia esso software o piuttosto che hardware, considerandolo adeguato se soddisfa i requisiti dell’utente. Viene invece trascurato l’aspetto di “sicurezza”, scomponibile in security (perdita /furto di dati sensibili) e safety (danno alle persone), che peraltro spesso risulta difficilmente evidente all’utente e molte volte viene visto più come un costo che non come un beneficio.

Il progetto è stato così suddiviso in due fasi: offerta e realizzazione (in accordo anche con un lavoro iniziato e poi sospeso da un precedente gruppo di lavoro della Commissione Nazionale Ingegneri dell’Informazione).

La fase di offerta, che prende spunto da uno studio di fattibilità, prosegue con la definizione di un progetto di massima della soluzione e termina con la definizione del preventivo, permettendo all’ingegnere sia di valutare se possiede le competenze necessarie per accettare l’incarico, sia di creare un rapporto fiduciario con la committenza a cui deve essere illustrato con la massima trasparenza e chiarezza il tipo di attività che verrà svolta.

La fase di realizzazione comprende invece le fasi di analisi, progettazione, implementazione, integrazione, test e verifiche funzionali, ovvero tutto ciò che consente la realizzazione e il collaudo dell’opera.

 

Il valore dei dettagli

Entrando più nel dettaglio, nel corso della fase di offerta l’importanza maggiore è rivestita dallo studio di fattibilità in cui, a partire dall’analisi delle esigenze e degli obiettivi del committente, è possibile individuare il contesto del progetto, le problematiche funzionali e di sicurezza, i vincoli architetturali del sistema nonché gli obblighi normativi e legislativi ove applicabili. Segue poi il progetto di massima della soluzione che, partendo dalla definizione dei requisiti della soluzione stessa, dalla definizione delle specifiche generali del sistema e dalla definizione delle modalità di realizzazione, porta a valutare le possibili alternative. Conclude questa fase la formulazione del preventivo, di massima importanza in quanto indice di trasparenza verso la committenza e strumento che consente di condividere la soluzione costo efficace.

Dopo l’accettazione da parte della committenza, può iniziare la fase operativa vera e propria. Si parte da un’analisi dettagliata delle esigenze e degli obiettivi descritti nel precedente studio di fattibilità prestando particolare attenzione alle norme di sicurezza. Nel caso l’opera interagisca con altri apparati si procede a definire le modalità o criteri di comunicazione con essi e a valutare le interferenze che la soluzione potrebbe indurre su di essi. In generale, oltre a questi rischi, devono essere tenuti in considerazione tutti quelli che potrebbero provenire dall’esterno, procedendo infine a valutare e quantificare tutti i possibili rischi di security e safety, al fine di eliminarli o ridurli ad un livello accettabile, nel rispetto della normativa, ove esistente, o in accordo alle aspettative del committente.

Si passa quindi all’individuazione delle possibili soluzioni esecutive, definendo nel dettaglio i componenti hardware e software necessari per la realizzazione del progetto (progettazione tecnica). In presenza di più soluzioni alternative ed equivalenti si procede alla scelta costo efficace, salvo diversa indicazione della committenza (per esempio, vincoli tecnologici dovuti all’ambiente previsto per il funzionamento del prodotto da realizzare), con la quale verrà comunque condivisa la soluzione finale.

La pianificazione temporale delle attività rappresenta il passo successivo, in cui vengono presi in considerazione anche eventuali tempi di approvvigionamento di componenti e strumenti hardware e software (per esempio, server, dischi, librerie software, DBMS, ambienti di sviluppo…), ove necessari.

Si passa quindi alla fase di implementazione, che termina con la realizzazione dell’opera o del prototipo. Nel caso in cui l’opera si interfacci poi con altri sistemi o apparati occorre procedere anche alla integrazione vera e propria. L’incarico si conclude quindi con la definizione delle modalità e dei criteri di test funzionali e con la loro esecuzione, che consente il collaudo dell’opera e la consegna alla committenza.

 

Simone Tesconi e Luca Morino, membri della Commissione Informazione dell’Ordine degli ingegneri di La Spezia