Il Gruppo Almaviva protegge il Data Center grazie a Check Point

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Il Gruppo italiano può così erogare in totale sicurezza i propri servizi IT alle imprese e alla PA

Il Gruppo Almaviva, società tecnologica italiana, ha deciso di affidarsi a Check Point per garantire la sicurezza dell’infrastruttura HyperCED, realizzata dall’azienda per offrire servizi IT avanzati ad aziende private e ad un’importante parte della Pubblica Amministrazione Centrale e Locale, oltre ad un sempre più nutrito portafoglio di clienti privati.

Dopo un processo di selezione, Il Gruppo AlmavivA ha selezionato le appliance della società israeliana per garantire alla sua infrastruttura i massimi livelli di sicurezza, prestazioni ed affidabilità. In particolare, è stato installato un cluster a due nodi di Check Point 21400 per la parte di infrastruttura dedicata all’area produzione dei servizi ferroviari, di tre cluster a due nodi di CheckPoint 12600 e un cluster a tre nodi di Check Point 9070 per la porzione di infrastruttura che invece serve le altre realtà. La presenza di appliance Check Point VSX-1 permette agli amministratori di gestire in modo uniforme sia la grande maggioranza di macchine virtuali che i server fisici ancora presenti nell’infrastruttura.

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Una gestione semplice ed efficace dell’intera infrastruttura dal punto di vista della sicurezza rappresenta per noi un valore inestimabile. Ed è proprio questo aspetto che ci ha spinto a privilegiare le soluzioni Check Point nel corso del tempo”, spiega Marco Barbalinardo, Network Operations Manager di AlmavivA. “L’affidabilità è un elemento su cui non possiamo scendere a compromessi, ed anche le prestazioni ricoprono un ruolo molto importante, visti i grandi volumi di dati che quotidianamente passano per i nostri sistemi. Grazie a Check Point, le aziende e la PA possono svolgere le loro attività in totale tranquillità.”