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Privacy online: ridurre al minimo la propria impronta digitale

privacy

di Redazione BitMat

Come navigare online senza essere spiati, alcuni accorgimenti da Check Point
, ,

La privacy online è un argomento che ultimamente attira molta attenzione ed è diventata una grande preoccupazione tra i consumatori. Mentre la soluzione più ovvia è quella di adottare misure per proteggere al meglio la privacy online, un sondaggio pubblicato da Consumer Reports ha rilevato che il 62% dei consumatori statunitensi “non ha fatto nulla per proteggere la propria privacy su Internet.” Questo non significa che i consumatori non abbiano a cuore la propria privacy. Infatti, la stessa indagine ha rilevato che il 58% degli utenti è preoccupato che la National Security Agency (NSA) li stia spiando.

Anche chi fa parte di quel 58% che non sa da dove cominciare per proteggere la sua privacy, dovrebbe informarsi su alcuni passi da adottare per ridurre al minimo la propria impronta digitale e mantenere i dati davvero privati quando si è sul web:

Controllare le impostazioni di privacy del browser.
I web browser di oggi solitamente permettono di default di lasciare una traccia. Ma offrono anche strumenti per rafforzare la privacy durante la navigazione, come ad esempio la possibilità di bloccare i cookie (un ‘cookie’ è un piccolo file posizionato sul vostro computer da un sito web che visitate – i cookie permettono di tener traccia delle attività condotte durante la navigazione su quel sito.)

Prima azione dovrebbe essere quella di verificare le impostazioni di privacy di default del browser per poi modificarle a proprio piacimento. E’ importante sapere che se si bloccano tutti i cookie, la navigazione può essere meno comodo, perché questi aiutano i siti web a ricordarsi di una visita precedente, tra l’altro.

Utilizzare gli strumenti a disposizione per gestire la privacy online
Le impostazioni della privacy sono diverse per i vari browser e possono essere limitate. La modalità Incognito di Google Chrome, per esempio, impedisce ad altri che utilizzano lo stesso browser di vedere dove si è navigato, ma non impedisce di essere rintracciato da inserzionisti e aziende online.

Fortunatamente, esistono strumenti* online che possono aiutarvi a controllare e proteggere la privacy.

Strumenti anti-tracking
Ogni volta che si visita un sito web, si viene tracciati. Il software anti-tracking mostra tutte le aziende che ti stanno monitorando e ti dà la possibilità di impedire loro di raccogliere, analizzare, e anche vendere i tuoi dati personali senza il tuo permesso:

Disconnect
Ghostery
Lightbeam
DoNotTrackMe**
Privacy Badger

Motori di ricerca privati
Ogni volta che si esegue una ricerca su Google, Yahoo!, o Bing, il tuo indirizzo IP, i termini di ricerca, e altri dati personali vengono monitorati. Con i motori di ricerca privati, è possibile cercare quello che serve rimanendo tuttavia anonimi. Alcuni tra i motori di ricerca privati elencati hanno alcune limitazioni, quindi è importante valutarle per assicurarsi quale potrebbe adattarsi meglio alle proprie necessità.

DuckDuckGo
StartPage
Ixquick
Privatelee

Strumenti di crittografia di siti web
All’inizio dell’anno, Check Point (http://www.bitmat.it/blog/news/33104/penny-market-massima-sicurezza-con-check-point)ha rilasciato un blog su “HTTPS: la S è più di una semplice lettera” – notando come il protocollo HTTPS fornisca una comunicazione sicura su una rete, mentre HTTP non lo fa. Utilizzando uno degli strumenti di crittografia elencati di seguito, i siti web che normalmente instradano su HTTP vengono reindirizzati su HTTPS – sempre se il sito supporta il protocollo HTTPS.

HTTPS Everywhere
Force-TLS
KB SSL Enforcer

Browsers privati (anonimi)
La probabilità che un utente faccia uso di Internet Explorer, Mozilla Firefox e/o Google Chrome è molto alta. Il rovescio della medaglia di questi browser più noti è che i vostri dati personali vengono monitorati. I browser privati, invece, sono specificamente sviluppati per proteggere la privacy dell’utente. Ma bisogna tenere presente che l’utilizzo di un browser alternativo non è necessariamente esente da rischi. Per esempio, ci sono segnalazioni sull’utilizzo della rete anonima Tor da parte di molti criminali informatici per archiviare il loro malware.

Tor
Whitehat Aviator

Virtual Private Network (VPN)
Una VPN consente di inviare e ricevere dati su reti pubbliche con i benefici in termini di privacy di una rete sicura. Anche se il software VPN è principalmente utilizzato per dare ai dipendenti aziendali un accesso sicuro alle informazioni aziendali, i consumatori possono utilizzare il software VPN per visitare siti web in maniera maggiormente privata senza esporre il proprio indirizzo IP o altre informazioni identificative. Alcuni client di VPN con taglio consumer offrono un accesso gratuito o a pagamento, a seconda delle caratteristiche e del loro utilizzo.

SurfEasy VPN
StrongVPN
Hotspot Shield

È ora di iniziare a proteggere la vostra privacy
La privacy online è una preoccupazione crescente per molti. Ma, come evidenzia la ricerca di Consumer Reports, il timore degli utenti di essere monitorati online non va di pari passo con i loro sforzi per impedire che questo avvenga.

La questione di fondo è che provare a fare qualcosa è sempre più efficace che scegliere di non fare nulla. Proteggere la propria privacy online non richiede molta fatica o denaro. E, soprattutto, è importante iniziare a pensarci ora.

A cura di David Gubiani, Technical Manager, Check Point Software Technologies Italia

DGubiani

 

*= Gli strumenti qui elencati non sono approvati o raccomandati da Check Point Software Technologies o ZoneAlarm. Si invita a effettuare una ricerca personale e utilizzarli a propria discrezione.

**= E’ possibile ottenere DoNotTrackMe PLUS Facebook Privacy Scan e Private Browsing nella nostra barra degli strumenti della Privacy di ZoneAlarm, inclusi in ZoneAlarm Pro Firewall, ZoneAlarm Pro Antivirus + Firewall, ZoneAlarm Internet Security Suite, ZoneAlarm Extreme Security, ZoneAlarm Free Firewall, e ZoneAlarm Free Antivirus + Firewall.

 

 

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