La fattura elettronica aspetta la firma del ministro

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In un momento in cui è forte l’esigenza del contenimento dei costi per la Pubblica amministrazione, nelle varie manovre non trova spazio un provvedimento per introdurre la digitalizzazione degli atti amministrativi nei rapporti con la Pa. Eppure il decreto è pronto

Fra le tante manovre varate in questo ultimo periodo dal governo con provvedimenti più o meno fantasiosi ce n’è uno che non è mai stato preso in considerazione, ma che avrebbe potuto avere benefici effetti. Stiamo parlando della fatturazione elettronica rispetto alla quale il quotidiano di infomazione giuridica leggioggi.it si chiede che fine abbia fatto.

Da oltre tre anni infatti, come viene sempre ricordato in occasione della presentazione dell’Osservatorio del Politecnico, ‘questa importante riforma (l’obbligatorietà della fatturazione elettronica nei rapporti con la Pa, ndr) è bloccata perché non sono ancora state emanate le regole tecniche che devono essere adottate con decreto del Ministro dell’Economia’.

Da oltre un anno – scrive il quotidiano –, i soliti bene informati dicono che il decreto – ormai definito nei contenuti – sia alla firma del ministro; eppure, a tutt’oggi, le regole tecniche non sono ancora state pubblicate, impedendo alla Pa e al Paese di utilizzare le nuove tecnologie per essere più moderni ed efficienti.

A prescindere da ogni valutazione in merito all’inefficienza del nostro sistema di normazione, sorge spontanea un’osservazione. Tutti dicono che il Governo stia cercando spese da tagliare; forse, prima di pensare ai Tfr, alle pensioni e alle tredicesime dei dipendenti o di introdurre nuove tasse, perché il ministro non guarda sulla sua scrivania e firma il decreto sulla fattura elettronica?’.

Secondo le sitme dell’Abi la piena diffusione della fattura elettronica dovrebbe comportare minori costi per il Paese stimati tra 10 e 60 miliardi di euro l’anno, pari a una quota di Pil tra l’1% e il 4%; solo la Pubblica Amministrazione risparmierebbe circa 3 miliardi di euro l’anno.