Phablet: la rovina dei tablet

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Ridotte le vendite di tavolette elettroniche a causa della saturazione del mercato, della bassa innovazione e per l’aumento della diffusione dei phablet

La vendita di tablet sta rallentando. Sebbene si tratti di un mercato ancora in crescita, le stime per l’anno in corso parlano di un +12,1%, rispetto al +51,8% dello scorso anno. Due le ragioni principali: la saturazione del mercato da una parte e la diffusione dei phablet dall’altra. A confermalo è IDC secondo cui nel 2014 le vendite delle tavolette elettroniche raggiungeranno i 245,4 milioni di unità anzichè i 260,9 milioni inizialmente previsti.

In particolare, si osserva che i consumatori stanno tenendo per molto tempo i dispositivi più vecchi, soprattutto quelli costosi, e in caso di acquisto di un nuovo modello, il vecchio viene “passato” ad altri membri della famiglia. A questo si deve aggiungere l’ascesa degli ibridi phablet, una via di mezzo tra tablet e smartphone: dispositivi con display di almeno 5,5 pollici che assolvono i compiti di entrambe le tipologie di device.

La ragione è quindi prettamente economica: perché acquistare due diversi prodotti quando si può soddisfare le medesime esigenze con un solo device? In più bisogna considerare che il comparto tablet non ha visto grandi novità negli ultimi tempi: sostanzialmente i tablet più anziani presentano caratteristiche molto simili a quelli di ultima generazione.

A dettare le regole nel prossimo futuro saranno pertanto i phablet.