La Banca d’Italia dà l’ok per il mobile payment

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In estate un provvedimento di via Nazionale ha chiarito alcuni dubbi sul decreto del governo. Ora si aspetta la partenza di Mobile pay, la piattaforma delle principali società di tlc

Fra le notizie estive che hanno agitato il mondo della tecnologia è passata un po’ sotto silenzio, eppure per l’Italia rappresenta un passaggio importante. Si tratta del provvedimento della Banca d’Italia ‘Attuazione del Titolo II del Decreto legislativo n. 11 del 27 gennaio 2010 relativo ai servizi di pagamento‘ che spiega i diritti e gli obblighi delle parti e in pratica chiarisce alcuni dubbi relativi all’attuazione del decreto.

Per esempio – ha spiegato Filippo Renga, responsabile dell’Osservatorio Mobile Business del Politecnico di Milano in una dichiarazione a Repubblica – adesso gli operatori sanno che hanno bisogno di ottenere dalla Banca d’Italia la licenza come payment institution per consentire l’acquisto di beni fisici o digitali da utilizzare nel mondo fisico (il biglietto del cinema). Niente licenza, invece, per i beni digitali (l’acquisto di musica).

Il provvedimento della Banca d’Italia spalanca così le porte allo sviluppo dei pagamenti tramite cellulari. A questo punto a breve sarà possibile associare al proprio numero di cellulare quello della carta di credito per pagare il parcheggio o effettuare acquisti di maggiore importo.

In pole position c’è Mobile Pay, la soluzione che dovrebbe essere lanciata a breve che raggruppa Tim, Vodafone, Wind, 3 Italia, PosteMobile e Fastweb. Si tratta di una piattaforma unica condivisa, disponibile per i clienti di tutti gli operatori, per pagare contenuti e servizi digitali con un click utilizzando il credito telefonico.

‪Tra i primi interessati ad utilizzare questa soluzione ci sono aziende come il Gruppo Espresso, Il Sole 24 Ore, La Stampa, Microsoft Italia, Mondador e Rcs. Nomi importanti chedovrebbero permettere al mercato di sivlupparsi visto che proprio l’offerta è carente come ha sottolineato l’ultimo report del Politecnico.