22 Febbraio 2010 Bookmark and Share
Pubblica amministrazione

La nuova Pa by Brunetta

Il governo vara il Codice dell'amministrazione digitale Promessi risparmi di tempo e denaro. La protesta di Assintel

Riorganizzazione della Pa, semplificazione dei rapporti con cittadini e imprese, e sicurezza nello scambio dei dati. Sono questi e le principali novità che riguardano il nuovo Codice dell'amministrazione digitale (Cad) approvato dal consiglio dei ministri.
Il codice, che non piace ad Assintel, prevede l'istituzione di un ufficio unico responsabile delle attività Ict, la razionalizzazione organizzativa e informatica dei procedimenti, l'introduzione del protocollo informatico e del fascicolo elettronico.

L'introduzione di forme di pagamenti informatici, lo scambio di dati tra imprese e Pa, la diffusione e l'uso della Pec, l'accesso ai servizi in rete, l'utilizzo della firma digitale, la dematerializzazione dei documenti e l'arricchimento dei contenuti dei siti istituzionali in termini di trasparenza, sono gli altri provvedimenti contenuti nel Codice che prevede anche l'istituzione di piani di emergenza per garantire la continuità operativa nella fornitura di servizi e lo scambio di dati tra Pa e cittadini in caso di eventi disastrosi.

La promessa del ministro Brunetta è che la nuova normativa permetta una riduzione dei tempi delle pratiche amministrative fino all'80%, la riduzione dei costi della giustizia (100.000 notifiche telematiche per un risparmio di circa 1 milione di euro in sei mesi al Tribunale civile di Milano), la riduzione di circa un milione di pagine l'anno per l'effetto dell'avvio della dematerializzazione, con l'obiettivo al 2012 di ridurre di 3 milioni le pagine e il risparmio del 90% dei costi di carta e del relativo impatto ecologico (uso e smaltimento) per circa 6 milioni di euro l'anno (solo acquisto senza smaltimento).

Altri 200 milioni di euro saranno risparmiati dal diffuso utilizzo della Posta elettronica certificata per la riduzione delle raccomandate della Pubblica Amministrazione ai cittadini, senza contare la riduzione dei tempi e degli spazi di archiviazione.
Entro tre mesi, è l'impegno, la Pa utilizzerà soltanto la Pec per tutte le comunicazioni che richiedono una ricevuta di consegna a chi ha dichiarato il proprio indirizzo. Entro sei mesi i bandi di concorso saranno pubblicati sui siti istituzionali ed entro 12 mesi saranno emanate le regole tecniche per dare piena validità alle copie cartacee e digitali dei documenti informatici.

La Pa non potrà richiedere l'uso di moduli e formulari che non siano stati pubblicati sui propri siti e il cittadino fornirà una sola volta i propri dati. Entro 15 mesi le pubbliche amministrazioni predisporranno appositi piani di emergenza idonei ad assicurare, in caso di eventi disastrosi, la continuità delle operazioni indispensabili a fornire servizi e il ritorno alla normale operatività.