Assintel contro il governo
16 Febbraio 2010Le imprese Ict di Confcommercio contestano il nuovo decreto che modifica il Codice dell'amministrazione digitale. "Minato lo spirito del provvedimento".
Secondo l’associazione delle imprese Ict di Confcommercio guidata da Giorgio Rapari le modifiche porterebbero a complicare ciò che era stato semplificato.“Se vi sono alcune aree di miglioramento, come quelle sulle sanzioni, sui controlli e la tutela della sicurezza informatica
-, commenta Rapari - altre introducono cambiamenti inspiegabili che minano lo spirito stesso con cui il Codice è nato: la semplificazione burocratica dei rapporti fra Pa, imprese e cittadini attraverso l’utilizzo degli strumenti informatici”.
Secondo Assintel, in violazione della stessa legge di delega (L.69/2009, art. 33), il Governo sta proponendo di modificare l’assetto normativo in materia di documento informatico, firme elettroniche, processi di copia e di conservazione digitale, introducendo palesi incongruenze e complicazioni per l’utente.
Viene reintrodotta una terza tipologia di firma elettronica, quella “avanzata”, a metà strada fra la firma elettronica e quella digitale: in tal modo occorrerà chiedersi ogni volta con quale firma stiamo operando e che valore legale ha. E, di conseguenza, anche i documenti informatici con diversi tipi di firme avranno diversi valori formali e probatori.
Infine il colpo di grazia è dato dagli articoli 22 e 23, che rischiano di paralizzare il processo di digitalizzazione e di conservazione documentale: si vuole introdurre anche per il documento informatico l’autenticazione di un pubblico ufficiale, senza la quale la conformità di un archivio informatico sostitutivo potrà essere disconosciuta, e dunque senza alcun valore probatorio; ne vanno qui di mezzo tutti i processi già in atto, oltre che il lavoro di centinaia di operatori e professionisti del settore.
















